Siulp: non sarà soppresso il presidio di polizia postale
Tra le tante notizie negative legate a tagli e riorganizzazioni, ai poliziotti riuniti in assemblea il segretario nazionale del Siulp, Felice Romano, ne porterà domani una positiva. Si annuncia...
Tra le tante notizie negative legate a tagli e riorganizzazioni, ai poliziotti riuniti in assemblea il segretario nazionale del Siulp, Felice Romano, ne porterà domani una positiva. Si annuncia nutrito infatti l’ordine del giorno dell’assemblea del sindacato in programma alle 10.30 nella sala della caserma Bevilacqua. L’annuncio alla stampa lo ha dato ieri il segretario provinciale del Siulp, Stefano Parziale.
«Il tentativo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di recuperare risorse a scapito della professionalità dei poliziotti attraverso la chiusura indiscriminata di numerosi uffici e presidi della Polizia di Stato entro fine gennaio, al solo scopo di redistribuire risorse umane sul territorio è fallito - scrive Parziale - La questione sarà posta all'attenzione di un tavolo che verrà istituito presso il competente ufficio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza».
Tra i presìdi di cui era stata annunciata la soppressione era compreso quello di Ferrara, un’ipotesi che oltre a sollevare le proteste dei sindacati di polizia aveva spinto anche le istituzioni a chiedere un ripensamento del ministero. Il comunicato ricorda che il «progetto era apparso sin dall’inizio sbagliato nel metodo e nella sostanza. Il nostro obiettivo è di elaborare un progetto globale per la sicurezza che metta in campo competenze, idee, azioni e misure. Ma che impieghi opportunamente, il più possibile, strumenti, istituti e organismi esistenti». Entro metà febbraio «ci sarà un incontro con il Ministro dell'Interno Angelino Alfano - spiega ancora Parziale - mentre per quanto riguarda la chiusura della Polizia postale e delle comunicazioni ferrarese come Siulp abbiamo chiesto un incontro al presidente della Regione Stefano Bonaccini. Ringraziamo il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani per la lettera d'appello al ministro dell'interno e quanti sui social network e per mezzo mail hanno dimostrato la loro solidarietà. Crediamo - è la conclusione - che proprio ora dopo gli ultimi episodi di attacchi terroristici in Europa la prevenzione, soprattutto di natura informativa tramite intercettazioni di comunicazioni via web, sia indispensabile per garantire maggior sicurezza a tutti i cittadini».
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