Spacciava nell’area del PalaSpecchi, arrestato
L’uomo è stato fermato dopo aver venduto eroina nel sottopasso di fronte alla piscina
Spacciava nel sottopasso di fronte alla piscina comunale di via Beethoven: spacciava eroina e qui lo contattavano i suoi clienti. Ed è proprio nei pressi del sottopasso è stato arrestato nei giorni scorsi un giovane tunisino B.M.M., 30 anni ritenuto dagli inquirenti persona pericolosa e violenta, e lo ha dimostrato al momento dell’arresto scagliandosi contro di loro, con pugni e calci,dopo averlo fermato all'uscita del sottopassaggio - dopo la vendita della dose - fino ad una vicina lavanderia dove si era recato. L’arresto è scattato dopo giorni di indagine e osservazione nelle aree attorno al Palazzo degli specchi, dove lo spaccio avveniva - secondo gli inquirenti - all'ombra della struttura e dove i cittadini lametano da tempo presenze nuove. Dopo i servizi di osservazione e monitoraggio dell’area, venerdì scorso i carabinieri della Compagnia di Ferrara con la collaborazione dell’Unità cinofila hanno arrestato il tunisino poco dopo il contatto con il primo acquirente del giorno che, come da copione, si è diretto verso il sottopassaggio di fronte la piscina comunale Beethoven, luogo era ritenuto sicuro per lo scambio dell’eroina. Dopo pochi secondi, lontani da occhi indiscreti, l'acquirente usciva dal sottopasso con la sua dose di eroina mentre lo spacciatore con i 20 euro in tasca della vendita, il prezzo per la cessione della dose.
Il giovane tunisino, con precedenti per spaccio, era uscito dal carcere a luglio scorso quando gli è stata imposta la misura cautelare del divieto di dimora a Bologna e Ferrara: dunque non poteva nemmeno essere qui a Ferrara.
Il servizio antidroga è stato condotto con l'impiego di un'unità dei Carabinieri Cinofili di Bologna che hanno poi bonificato le zone circostanti al Palazzo degli specchi. La dose sequestrata è di mezzo grammo di eroina, ma non ha importanza la quantità quanto il modus-operandi scoperto e confermato dagli investigatori: l'acquirente, un 47enne operaio residente nella provincia di Ferrara, si è detto assuntore di eroina ed è stato segnalato alla Prefettura per le eventuali sanzioni, quali la sospensione della validità della patente di guida. I reati contestati sono quelli di spaccio di eroina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato per aver opposto con calci e pugni resistenza ai militari durante il fermo: B.M.M. è stato tradotto in carcere e ieri il suo arrestato è stato convalidato mentre il processo per direttissima aggiornato a metà di febbraio.
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