La Nuova Ferrara

Ferrara

filo

Un assegno per la fondazione contro l’atassia

Un assegno per la fondazione contro l’atassia

Dalla cooperativa Bellini arriva un aiuto prezioso nella ricerca per battere la malattia

2 MINUTI DI LETTURA





FILO. Portare un altro ramo della ricerca a Ferrara: è quanto si prefigge Acaret (Allied community ataxia research foundation). Per farlo, si sa, occorrono dei finanziamenti che possono provenire da tutte le direzioni e ieri, a Filo, nella sede della cooperativa G.Bellini, c'è stato un primo passo proprio a favore di questa fondazione. Una onlus che ha come obiettivo principale finanziare gli operatori del dipartimento di scienze-vita e biotecnologie dell'Università di Ferrara per lo studio sulla Atassia (malattia neurodegenerativa che consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che rende difficoltosa l'esecuzione di alcuni movimenti volontari). Alla consegna del sostanzioso assegno, il presidente della coop Bellini, Sante Baldini con a fianco il direttore del mulino Sima Giuseppe Ciani, ha tenuto ad evidenziare che «la richiesta di fondi che ci è stata presentata, è stata analizzata dal consiglio ed abbiamo aderito a questo importante progetto nonostante il momento economico non sia del tutto favorevole per l'agricoltura. L'abbiamo fatto per aiutare la ricerca che la fondazione sta mettendo in campo sul territorio proprio come lo siamo noi, una realtà agricola che va da Bondeno a tutto argentano». Oltre a ringraziare per la donazione, il presidente Giampietro Domenicali con a fianco Silvio Sivieri, ha puntualizzato che la fondazione è nata da poco (2012) e che non rivesto solamente un ruolo provinciale ma nazionale. Il progetto di finanziamento è triennale con raccolta fondi che punta ai 340 mila euro. «Non avvieremo la ricerca a Ferrara - ha precisato - se prima non abbiamo raggiunto il primo obiettivo dei 70 mila euro. Il nostro sarà un lavoro continuo e faremo il possibile per far vedere dove vanno i nostri soldi. L'atassia? Oggi - e conclude - non c'è un progetto di terapia ma si conosce la genesi e questo ci basta per poter partire». Per ogni informazione www.acaref.org o nella sede di Ferrara in via Compagnoni, 95 (331 2744091). (g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google