«Contrastare la cultura di morte»
Emilia Romagna terza in Italia per aborti. Sav: segnali di nichilismo
“Solidali per la vita. Sfide e modelli per il tempo difficile” è il titolo della 37ª “Giornata per la vita” svoltasi ieri e promossa dal Servizio di Accoglienza alla Vita. Dopo la messa alle 11.30 in Cattedrale, celebrata da Monsignor Luigi Negri, alle 15.30 ha avuto luogo il convegno in Sala Estense. L'incontro si è aperto con il saluto della presidente del Sav Maria Chiara Lega e si è concluso con l'intervento di Laura Molla, figlia di Santa Gianna Beretta Molla.
Chiara Mantovani ha iniziato spiegando come oggi molti delitti (e desideri) sono definiti “diritti” da una cultura della morte che «chiama bene ciò che è male». A questa ideologia che scarta la vita ritenuta indegna e che coltiva una «passione per la morte», bisogna rispondere con testimonianze vere. Nel 2012, ha proseguito Mantovani, vi sono stati 103.191 aborti, e la nostra regione è al terzo posto in Italia. Anche la pratica dell'utero in affitto, della fecondazione eterologa e l'ideologia gender sono tasselli di questo nichilismo.
Monsignor Negri ha spiegato come la vita umana sia «il dono di Dio, dunque va oltre se stessa, e per questo è indisponibile a ogni potere umano». L'importanza dell'educazione ha portato il ragionamento del Vescovo a sottolineare la necessità di recuperare la Dottrina Sociale della Chiesa e a «vivere la tradizione cristiana come realtà attuale e originale, non come nostalgia». Portare la verità cristiana (che è di per sè inclusiva) nel mondo significa quindi «essere critici» verso questa «mentalità volgare e diffusa, che è la cultura della morte».
Andrea Musacci
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