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La mostra fa bene al Castello, e viceversa

La mostra fa bene al Castello, e viceversa

Primi spettatori entusiasti della rassegna su Boldini e De Pisis e già si discute per ampliare il percorso a palazzo municipale

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La mostra di Boldini e De Pisis fa bene al Castello. E viceversa. Nel senso che stando alle dichiarazioni raccolte ieri mattina dai primi visitatori della rassegna inaugurata venerdì sera e aperta al pubblico da sabato si evince che si tratta di un bella accoppiata, con tutta l’aria di essere vincente. Già perché alcuni turisti erano venuti a Ferrara per vedere la mostra pittorica e hanno colto l’occasione, obbligata, di visitare anche tutto il Castello.

«Veniamo da Bologna - dice un terzetto di visitatori felsinei - perché abbiamo letto della rassegna su Boldini e De Pisis, premetto che andremo anche a Forlì nei prossimi giorni. L’idea di visitare anche il Castello è davvero bella e così abbiamo avuto l’opportunità di ammirare tante cose che non avevamo mai visto, con piacevole sorpresa».

La mostra come traino del Castello, ma ovviamente anche il contrario visto quanto dichiarato da una comitiva proveniente dalla provincia di Verona.

«Eravamo arrivati un città per visitare il Castello - dice il capocomitiva - e anche, non lo neghiamo, per farci una bella mangiata all’emiliana. E abbiamo così avuto la fortuna di imbatterci in questa bellissima mostra. E al termine della visita possiamo dire che torneremo nel nostro Veneto facendo una positiva pubblicità di questa iniziativa».

Il Castello quindi, con il suo fascino e la sua storia, diventa a conti fatti un contenitore davvero ideale per le esposizioni e le mostre e in particolare la ricoscoperta dei Camerini di alabastro, riaperti al pubblico dopo un lungo periodo di inspiegabile chiusura in quanto hanno tenuto benissimo l’effetto sisma, si dimostrano stanze fatte apposta per l’arte e ospitare capolavori come attualmente stanno facendo con grande effetto con le bellissime tele di Filippo De Pisis. Ma occorrerebbe osare ancora di più. Già, perché al termine della mostra di De Pisis, che segna la fine dei famosi Camerini, c’è un cancello di ferro. Dall’altra parte un porta che è quella di ingresso a palazzo municipale.

È allo studio infatti un percorso per continuare il tratto museale e storico del Castello che tramite i Camerini giunga proprio a palazzo Municipale dove ci sono altre bellissime stanze da ammirare e vedere. I progetti in questi periodo sono di lunga elaborazione e tempi lunghi sono previsti anche per l’approvazione e la realizzazione, ma sarebbe una bella scommessa mettere in comunicazione il Castello con l’antico Palazzo Ducale, non per qualche ora come si è sperimentato qualche anno fa, ma in modo duraturo.

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