A caccia di fondi europei per far partire lo sviluppo
Il presidente Govoni: «Occorre maggiore capacità di spesa dei finanziamenti» In questo modo si contribuirebbe a riattivare settori produttivi e occupazione
Sono già decine e decine le chiamate telefoniche pervenute alla Camera di Commercio per chiedere informazioni e delucidazioni circa il bando messo a punto dall’ente con sede in Largo Castello (e che sarà all’attenzione della giunta già martedì 10 febbraio) relativo alla prossima tornata dei fondi europei.
Una storia, quella che racconta della capacità di sfruttare questo tipo di finanziamenti da parte delle imprese ferraresi, costellata per la verità di molte criticità e diversi insuccessi. E la situazione viene spiegata nel dettaglio dal presidente della Camera di commercio di Ferrara, Paolo Govoni: «Una maggiore capacità di spesa dei Fondi europei - sottolinea Govoni - contribuirebbe a riattivare diversi settori dell'economia provinciale, a creare occupazione, a sostenere l'imprenditoria e rianimare il settore della formazione, dell'istruzione e della ricerca».
La vera sfida è quella di anticipare i tempi per impegnare in tempo utile risorse fondamentali per le nostre imprese e per la nostra provincia. «Le tantissime richieste di informazione arrivate ai nostri uffici - prosegue Govoni - mostrano che le imprese ferraresi non intendono certo fermarsi in quest’anno ancora difficile per l’economia. Sotto questa luce, desidero esprimere alle associazioni di categoria ed agli organi di informazione locali e nazionali, a cominciare dalla Rai, pubblico apprezzamento per la puntuale e preziosa attenzione riservata in queste settimane a tale importante iniziativa».
La Camera di commercio sosterrà, in particolare, le spese sostenute dalle imprese per le attività di progettazione, redazione e presentazione dei progetti a valere sui programmi comunitari (Horizon 2020, Cosme, Life 2020 e altri ancora), nonché sui bandi del Programma operativo regionale denominato Por Fesr 2014-2020 Emilia Romagna, nel rispetto delle modalità e delle tempistiche previste dalle linee guida di ogni singola misura.
Tra gli interventi ammissibili figurano quelli seguenti: analisi del contesto e check up dei fabbisogni dell'impresa; stesura del progetto ed esame della sua fattibilità e sostenibilità; ricerca partner; traduzione e interpretariato.
La valutazione positiva del progetto da parte dell'Unione Europea e della Regione Emilia Romagna sarà condizione necessaria per l’erogazione del contributo. Inoltre, con il fine esplicito di consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata, in collaborazione con la Provincia e le associazioni di categoria, una speciale task force di comunicazione, con l’obiettivo di agevolare il più possibile le aziende nell’ottenimento dei finanziamenti necessari.
Per maggiori informazioni: ufficio Marketing del territorio della Camera di Commercio (telefono 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it), che invita le imprese anche a consultare con attenzione il sito internet www.fe.camcom.it.
Fabio Terminali
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