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vigaran0 mainarda - un ferrarese a parigi

Il presidente Hollande invita Natale alle celebrazioni

Il presidente Hollande invita Natale alle celebrazioni

VIGARANO MAINARDA. Ma ti, iet ad Fràra? Sentirsi apostrofare in tale modo sulle scale della metropolitana di Parigi, alla fermata dell’Arco di Trionfo, è decisamente singolare. Non si può fare a...

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VIGARANO MAINARDA. Ma ti, iet ad Fràra?

Sentirsi apostrofare in tale modo sulle scale della metropolitana di Parigi, alla fermata dell’Arco di Trionfo, è decisamente singolare. Non si può fare a meno di girarsi, per vedere esattamente di chi si tratta, chi abbia insomma pronunciato quelle parole.

In mezzo ad una moltitudine di gente reduce dalle celebrazioni dell’11 novembre (anniversario dell’armistizio del 1918) tenute attorno al monumento, un signore anziano e molto distinto, con spille e coccarde al bavero, deve aver colto una frase tipicamente dialettale ferrarese detta per scherzo. Il momentaneo imbarazzo cade sotto l’incalzare delle domande fatte in un “ferrarese” di qualità che, ovviamente, smuove la curiosità e porta alle presentazioni. È così, quindi, che arriviamo di fronte a Natale Lanzoni, classe 1938, quindi 77 anni, originario di Vigarano Mainarda, che deve il suo nome - precisa - all’esser nato il 25 dicembre. È arrivato qui a Parigi da solo nel lontano 1956; il boom economico l’ha vissuto nella “Ville lumiere” come operaio in una fabbrica di cuscinetti a sfera. Non si sa se ci fosse un’idea di ritorno a casa nel suo futuro, ma l’aver incontrato l’amore in Francia forse ha stravolto i suoi piani. Adesso è pensionato e si gode il meritato riposo. È stato invitato alla cerimonia direttamente dal presidente Hollande (come si vede dall’invito che ci sventola sotto il naso) ed ha portato la bandiera italiana. Il perché sia lì e con che ruolo non è molto chiaro, ma il “mi a sson ‘na ‘nguìla” che ci dice, ridendo e mimando col braccio l’andare del pesce nostrano, rende bene l’idea. «A Ferrara torno spesso – ci dice – l’ultima volta a settembre. A Vigarano ho ancora fratelli, sorelle e cognati - racconta ancora Lanzoni in modo molto simpatico - e mia nipote Gabriella Lanzoni in Carli gestisce il Bagno Virna al Lido di Spina. Cosa mi manca di Ferrara? Cappelletti e salamina, ma Natale è vicino..».

E allora…au revoir, a bientôt monsieur Lanzonì, con l’accento, per dirla alla francese.

Dario Cavaliere

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