Pesca illegale, norme e sanzioni più severe
OSTELLATO. Il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, ha inviato una richiesta alla Regione per un giro di vite sulla normativa riguardante la pesca di frodo nei canali. Norme e sanzioni più...
OSTELLATO. Il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, ha inviato una richiesta alla Regione per un giro di vite sulla normativa riguardante la pesca di frodo nei canali. Norme e sanzioni più severe chieste per contrastare il saccheggio della fauna ittica che avviene oramai quasi quotidianamente, oltre all'istituzione di un tavolo per valutare, alla luce del nuovo quadro di competenze delle Province (specialmente riguardo alla Polizia Provinciale che ora si occupa del problema), cosa si possa fare per impedire che i corsi d'acqua si trasformino in terra di saccheggio.La Provincia sta tentando di contrastare con ogni mezzo a disposizione il bracconaggio, in gran parte per mano di bande di stranieri dell'Est che agiscono, specie la notte, con l'impiego di reti lunghe centinaia di metri. Un problema discusso anche in recenti incontri in Castello con associazioni e gruppi di pesca sportiva, ricreativa e professionale, che chiedono all'amministrazione di farsi portavoce in Regione per misure più decise, rendendosi a loro volta disponibili per forme di sorveglianza del territorio.Il danno ambientale prodotto è giudicato molto grave. Il territorio ferrarese è caratterizzato da oltre 4.000 km. di canali di bonifica, da sempre utilizzati per le attività di pesca professionale, sportiva, e ricreativa, che richiamano tanti appassionati. A Ostellato, ad esempio, due anni fa si sono svolti i mondiali di pesca sportiva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
