Ferrara. «Ripensare la Fiera del regalo sul Listone»
Tutti insieme per creare eventi a misura di turisti e ferraresi, non solo nei giorni festivi
FERRARA. Natale è finito da un pezzo, e da un pezzo sono state smontate le strutture della Fiera del regalo, ma le polemiche continuano e il dibattito si riaccende. Con il presidente Confartigianato, Guido Montanari, che interviene su centro storico e ‘Fiera del Regalo’ spiegando di aver «assistito con un sconcerto alla diatriba tra Ascom e Comune sulla questione Fiera del Regalo». Sconcerto perché - spiega - «si è fatto passare per 'il problema' dello scarso appeal di Ferrara la presenza di un allestimento non adeguato». «E per 'soluzione' una nuova 'architettura' fatta di casette tirolesi affatto in sintonia con l'arredo urbano». Montanari parte da lontano dal fatto che è «titolare da oltre 30 anni di una attività in pieno centro storico», che «i disagi sono ben altri», che la crisi tiene lontano ferraresi e turisti e che «il comparto manifattura è pressoché scomparso e i costi del lavoro, con burocrazia non invogliano ad aprire nuove realtà». E allora, se tutto è cambiato, cosa proporre di nuovo? Il modo di pensare l’offerta, spiega Montanari: perchè mostre e manifestazioni sono programmate per il fine settimana, quando il centro è pieno e «al passeggio, pur senza acquistare, non si rinuncia». E Montanari propone che «meglio sarebbe pensare a qualcosa che tocchi i giorni feriali, che sappia attrarre turisti, ma anche invogliare i residenti, evitando la 'desertificazione' che si abbatte dal lunedì al venerdì». Da qui la sua idea: «Ripensiamo alla Fiera del Regalo, anche in termini di merce esposta, come ha suggerito l'assessore Serra, perché migliorare è giusto, ma senza voler fare credere, come altri vorrebbero, che lì stia il cuore dei problemi». Perchè? «Perché in mezzo - sottolinea - ci sono 10 mesi da 'riempire', in cui con ogni probabilità, nonostante i timidi segnali di ripresa, ad ogni inizio anno millantati per evitare il pessimismo, nuove saracinesche saranno abbassate». «Quindi mettiamoci davvero tutti assieme, associazioni e Comune, e creiamo eventi a misura di turisti e di ferraresi, a misura di giorni feriali e festivi. E noi commercianti, facciamo la nostra parte, poichè i consumi sono cambiati e mantenendo il passo dei tempi puntiamo sulla qualità, su cui si gioca la capacità di rimanere sul mercato».
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