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Alle scuole Govoni non esistono ‘stranieri’

Alle scuole Govoni non esistono ‘stranieri’

COPPARO. Gli attentati terroristici di Parigi pongono il fondamentale tema dell'integrazione tra culture, Paesi e religioni. Anche nel territorio l'integrazione passa in primo luogo attraverso la...

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COPPARO. Gli attentati terroristici di Parigi pongono il fondamentale tema dell'integrazione tra culture, Paesi e religioni. Anche nel territorio l'integrazione passa in primo luogo attraverso la scuola: come avviene con buoni risultati ad esempio presso la scuola media Govoni di Copparo (con plessi anche a Berra e Ro) che tra i suoi 420 allievi ne annovera 49 d'origine straniera, europea ed extra-europea. Il Marocco è la nazione più rappresentata, con 22 ragazzi.

Ne parliamo con la dirigente scolastica Lia Bazzanini: «Nei nostri percorsi didattici l'integrazione è ben presente, con risultati positivi - risponde la dirigente scolastica - non emergono e non sono emersi nel passato in studenti d'origine straniera, nordafricana, musulmana (anche nati in Italia o recente immigrazione ) fondamentalismi di sorta. Anzi - prosegue la dirigente - al Barco alcuni ragazzi d'origine straniera hanno proposto ai compagni italiani di parlare dei terribili fatti di Parigi. Facendo proprio lo slogan 'Non in mio nome' contro un terrorismo che si vuole religioso. A Copparo c'è un buon lavoro d'integrazione: del resto la percentuale di ragazzi d'origine straniera è bassa, siamo sul 10% , mentre a Pontelagoscuro in alcune classi si va dal 30 al 50%: ma ripeto, non abbiamo mai visto atteggiamenti fondamentalisti. La scuola è fondamentale - sono ancora parole della Bazzanini - oltre alla crescita educativa, anche nel far leva sulla convivenza pacifica, il confronto tra culture diverse e le nostre tradizioni e studenti di varie nazioni, anche qui a Copparo». Insomma un buon rapporto che si vuole mantenere: «Con percorsi culturali e didattici - conclude la responsabile - oltre ad una psicologa di Promeco su particolari problematiche».

Franco Corli

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