«È il sesto furto subito Non ne possiamo più»
POGGIO RENATICO. Supera di gran lunga i ventimila euro il danno causato dai ladri che, nelle prime ore di lunedi, compiendo anche atti vandalici, hanno preso d'assalto il distributore di benzina e...
POGGIO RENATICO. Supera di gran lunga i ventimila euro il danno causato dai ladri che, nelle prime ore di lunedi, compiendo anche atti vandalici, hanno preso d'assalto il distributore di benzina e gas, della società Sarmet, che si trova lungo la circonvallazione di via Lambertini. Nel loro raid i ladri hanno sfondato tutte le colonnine con la cassa automatica, infranto la vetrata del bar, prelevato due computer dall'ufficio, rubato casse di birra e liquori e qualche centinaio di euro facenti parte del fondo cassa. I malviventi hanno anche cercato di asportare la cassaforte del distributore automatico di benzina ma, in questo caso, gli è andata male in quanto la cassaforte ha resistito e si è rotto il cavo di acciaio che gli stessi ladri avevano agganciato tentando di asportarla con un mezzo pesante. Con una mazza i ladri hanno anche distrutto il costosissimo disc play del lavaggio automatico per le autovetture. «Non ne possiamo più - spiega il titolare Ignazio Sarti, - dal 2011 questo è il sesto furto consistente che subiamo senza contare i tentativi di scasso di piccola entità. Questa volta mi hanno portato via anche dei documenti contabili che avevamo lasciato in ufficio». Per non lasciare nessuna traccia i ladri hanno anche asportato e portato via anche l'hard disc delle registrazioni delle telecamere. Un ennesimo furto che ha creato preoccupazione in paese. «Stiamo valutando - spiega il sindaco Daniele Garuti, - di aumentare la dotazione di telecamere nel territorio che certamente renderanno dura la vita ai ladri. Però bisogna rivedere il sistema giudiziario e chi delinque deve pagare perchè così proprio non va ma questo è un problema che non dipende da noi amministratori». Capendo il dramma diversi artigiani si sono subito attivati e, in poche ore, hanno sostituito le vetrate infrante e sistemate le porte sfondate.
Giuliano Barbieri
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