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Ecco 15 milioni per pagare le imprese

di Marcello Pradarelli

Patto stabilità territoriale, la Regione libera le risorse finanziarie “congelate” di 18 Comuni e della Provincia

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Ci sono 15 milioni e mezzo di euro da spendere in più da parte delle amministrazioni pubbliche locali. Il “bottino” è stato messo a disposizione dalla Regione tramite il Patto di stabilità territoriale (Pst) che è stato istituito in Emilia Romagna nel 2010 e che coinvolge i Comuni e le Province. Il Pst della Regione consente di aggirare le rigidità del Patto di stabilità nazionale, che non a caso è stato definito da più parti «stupido».

Molti Comuni ferraresi (e di altre Province) pur avendo soldi in cassa non possono spendere in quanto violerebbero i rigidi vincoli del Patto nazionale che impone di rispettare degli equilibri tra uscite e entrate. Il “surplus” che è stato generato a livello regionale consente a questi Comuni di spendere almeno una parte dei soldi che altrimenti sarebbero rimasti congelati. A beneficiare di questo meccanismo non sono gli enti locali, ma l’economia del territorio: i 15,5 milioni serviranno infatti per pagare i fornitori e le imprese che hanno svolto lavori pubblici. Senza il Patto di stabilità territoriale imprese e fornitori avrebbero dovuto aspettare altri mesi prima di essere pagati e magari avrebbero dovuto ricorrere al credito a breve per avere un minimo di liquidità.

Come si vede dalla tabella a destra non tutti i 24 Comuni sono presenti: ce ne sono 18, mancano all’appello Ferrara, Fiscaglia, Jolanda, Ostellato, Mirabello e S. Agostino. Essere o non essere nell’elenco non significa avere amministrato meglio o peggio le finanze locali: non c’è un automatismo. L’unica considerazione che si può fare è che senza il Patto regionale non potevano essere effettuare pagamenti per un ammontare di 291 milioni in Emilia Romagna (vedi tabella a sinistra sulle assegnazioni alle Province).

«Il dato è molto importante e conferma la solidità del bilancio regionale - commenta l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti -. In questo modo contribuiamo anche noi al raggiungimento dell’equilibrio dei conti pubblici nazionali e degli obiettivi posti in sede europea”.

All’interno del patto di stabilità territoriale la Regione è riuscita a concedere, nel 2014, 291 milioni di euro ai Comuni e alle Province emiliano-romagnole. «Un impegno rilevante - conclude Petitti - che ha consentito agli enti locali del nostro territorio di accelerare sensibilmente i tempi dei pagamenti a favore delle imprese per spese di investimento in opere pubbliche già realizzate. Anche nel 2015 lavoreremo per raggiungere lo stesso importante risultato».

 

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