La Cisl chiede un incontro ai sindaci
MASI SAN GIACOMO. Prosegue la mobilitazione a seguito dell’annunciata chiusura e riorganizzazione degli uffici postali anche sul territorio provinciale da parte di Poste Italiane. Il segretario...
MASI SAN GIACOMO. Prosegue la mobilitazione a seguito dell’annunciata chiusura e riorganizzazione degli uffici postali anche sul territorio provinciale da parte di Poste Italiane. Il segretario provinciale del sindacato lavoratori poste della Cisl, Giuseppe Tagliavia, ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini dei comuni coinvolti dai tagli ovvero Argenta, Cento, Lagosanto, Masi Torello, Ro e Voghiera e al presidente della Provincia Tiziano Tagliani chiedendo la disponibilità ad un incontro. «Fino ad oggi (ieri verso le 12 ndr.) solo il sindaco di Masi Torello Roberto Bizzarri mi ha risposto e venerdì in mattinata ci incontreremo (alle 10 il sindaco incontrerà le associazioni di categoria ndr.) mentre mi ha contattato il presidente dell’amministrazione provinciale. La battaglia sarà su due fronti - spiega Tagliavia - ovvero riuscire a mantenere aperti il numero maggiore di sportelli e nel contempo le necessarie garanzie riguardanti il personale in quanto occorrerà capire dove andrà a finire il personale degli uffici che verranno chiusi. Come sindacati regionali siamo disponibili ad un incontro in Regione mentre abbiamo inviato una lettera all’Anci Emilia-Romagna chiedendo di farsi carico presso tutti i sindaci dei comuni emiliano-romagnoli interessati alle chiusure». A livello nazionale Poste Italiane intende chiudere circa 450 uffici postali e razionalizzane altri 600. Intanto gli amministratori di Ro hanno avuto un primo contatto con la sede provinciale di Poste Italiane ed a breve saranno convocati. Chiarito anche il “giallo” dell mancata comunicazione. La lettera che annunciava la razionalizzazione sarebbe stata indirizzata a Guarda di Alberone e non in Comune a Ro. Il sindaco di Lagosanto invece incontr erà i dirigenti di Poste Italiane venerdì a Ferrara. (m.bar.)
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