La Fondazione si stringe ancora Per la sede cerca nuovi inquilini
Ieri la riunione dell’Organo di indirizzo. Il presidente Maiarelli sulla banca: quadro in movimento Nel cda confermato Bonora. Entra Caterina Cornelio, direttore del Museo Archelogico Nazionale
Continua a fare i conti con la crisi della banca, la Fondazione Carife, che ieri ha riunito il suo Organo di indirizzo a Palazzo Crema. Sempre più all’insegna della sobrietà, come confermano la scelta di convocare il consesso nell’ex ufficio del presidente adibito a sala riunioni (una novità rimarcata da alcuni soci) e l’idea di concedere in affitto locali dello storico palazzo di via Cairoli per attività esterne (tra le ipotesi un contratto con una scuola professionale). Il 2015 sarà un altro anno difficile per il bilancio della Fondazione, che trae la fetta maggiore dei suoi ricavi dai dividendi distribuiti dalla controllata, travolta da una lunga crisi.
Col commissariamento dell’istituto bancario, nel 2013, è stata impostata la fase decisiva del risanamento che dovrebbe accompagnare Carife fuori dal vicolo cieco imboccato sei anni fa. Lo stesso presidente della Fondazione, Riccardo Maiarelli, ha però ricordato che il percorso si concluderà solo a maggio e non ha fornito dettagli nuovi rispetto a quelli circolati nelle scorse settimane. Nella sua relazione ha ricordato l’interessamento della Popolare di Vicenza e di CariCento all’acquisto di Carife, «che non ha prodotto fino ad oggi concreti sviluppi».
L’ipotesi che la Bce possa rendere ulteriormente più severi i controlli sui patrimoni delle banche sotto il suo controllo e la stretta sulle Popolari più importanti decisa dal governo rende ancora oggi «il quadro generale in continuo movimento», ha commentato Maiarelli. L’intesa con i sindacati ha consentito di ridurre il personale della banca; ancora però non si è sciolto il nodo di Commercio e Finanza. Maiarelli non ha dimenticato il rapporto con i commissari, sviluppato - ha detto - nel «rigoroso rispetto dei ruoli, nel comune obiettivo della ricerca di un partner industriale che accompagni la banca in una nuova stagione». Sul possibile esito delle trattative in corso si è attenuto al «massimo riserbo».
La riunione è stata convocata anche per rinnovare due incarichi nel consiglio di amministrazione. Roberto Bonora, consigliere della Fondazione, direttore Unindustria e membro del cda dal 2009 è stato confermato. Al posto di Francesca Zanardi Bargellesi, decaduta, è stata nominata invece Caterina Cornelio, ferrarese, socia della Fondazione, direttore del Museo Archeologico Nazionale, membro dell'Accademia delle Scienze di Ferrara e Cavaliere della Repubblica. Il suo ingresso nel cda rafforza il legame col mondo della cultura ferrarese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google