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«Lo aiuterò a ricostruire la sua fattoria»

«Lo aiuterò a ricostruire la sua fattoria»

Da Porto Garibaldi l’impegno di solidarietà per il titolare di un’azienda sarda distrutta dai vandali

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PORTO GARIBALDI. Al coro unanime d’indignazione che in queste ore sta facendo il giro del web, dopo l’orribile massacro di asinelli, polli, pecorelle e di altri animali ospiti di una fattoria didattica di Villamassargia, Comune sardo della provincia di Carbonia-Iglesias, ha risposto con grande slancio di solidarietà la fattoria degli animali “La Collinara” di Porto Garibaldi. Appresa la notizia agghiacciante, Antonella Galante, titolare della Collinara ha subito contattato i carabinieri di Villamassargia, «anche loro molto scossi per l’accaduto, che ha colpito un loro ex collega – spiega la donna -, che per il grande amore verso gli animali e verso la natura, aveva deciso di congedarsi per dedicarsi esclusivamente alla fattoria. Vista la situazione – prosegue Antonella – abbiamo deciso di donare gratuitamente tutti gli animali che Gabriele potrà accogliere per poter ripartire. Sappiamo bene cosa sta passando, perché è successo anche a noi e nessuno ci ha aiutato».

Gabriele Secci è un giovane di 33 anni che qualche anno fa ha dato vita, in località Arriari nel territorio di Villamassargia alla fattoria didattica, dove agricoltura, allevamento di bovini, equini ed ovini hanno iniziato ad intrecciarsi a laboratori e ad attività didattiche, come la pet teraphy con cavalli, pony ed asini per dare una mano ai disabili, proprio come da anni avviene alla Collinara di Porto Garibaldi.

«Sono ben disposta a donargli tutti gli animali che possono aiutarlo a rimettere in piedi la fattoria – aggiunge Antonella – sperando che qualcuno metta a disposizione i mezzi per trasportarli in Sardegna. Anche noi abbiamo subito furti di animali, come è avvenuto nel 2006 e due anni fa, e anche nel nostro caso i ladri, approfittando di un’assenza temporanea, hanno aperto recinti, quasi come se avessero osservato gli spostamenti dei proprietari». La vicenda sarda è ancora più terrificante perché molti animali sono stati massacrati e in parte macellati sul posto, probabilmente da avviare alla rivendita successiva. I cani sono stati selvaggiamente bastonati e prima di dileguarsi, i malviventi hanno lasciato viscere e carcasse ovunque, marchio dell’atroce mattanza. Il danno, che comprende il furto di numerose attrezzature, si aggira sui 10mila euro e mentre Antonella, che nella sua fattoria di Porto Garibaldi ospita più di 1.000 animali in gran parte provenienti da sequestri delle forze dell’ordine, maltrattamenti ed abbandoni, tende una mano a Gabriele, e su Facebook è già stata creata la pagina https://www.facebook.com/pages/Aiutiamo-Gabriele-Secci/604112059721202?fref=ts

perché il sogno di Gabriele non si spezzi e possa riprendere vigore grazie all’aiuto di tanti. Sulla stessa pagina sono disponibili anche le coordinate bancarie per effettuare donazioni spontanee.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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