San Luca, hanno tolto anche l’acqua
Dopo aver messo all’esterno i cassonetti dei rifiuti, aumentano i disagi per la chiusura delle fontanelle e dei bagni
«Prima lo spostamento dei cassonetti per i fiori fuori dal cimitero , poi le fontanelle bloccate ed infine i bagni chiusi, ma cosa ci impediranno ancora ?».
La lamentela è corale e viene soprattutto dal cimitero di San Luca penalizzato la scorsa settimana da tutte queste iniziative. «La consolazione - dichiara una signora piuttosto contrariata - ma la parola “consolazione“ è ovviamente in tono ironico, è che le disposizioni non riguardano solo il nostro cimitero di via del Campo ma anche quello di San Giorgio e probabilmente anche altri. Ci domandiamo dove andremo a finire». Le perplessità sono forse legittime considerando che - come ha sostenuto un altro signore - il cimitero è aperto da tempo immemorabile e non è mai stato soggetto a queste provvedimenti restrittivi, nonostante ogni anno ci fosse un inverno più o meno freddo, con o senza la neve. Ed allora per quale motivo nei campi al piano terra dove vi sono dislocate 10 fontanelle per l'acqua, oggi una sola è aperta, vicino all’ingresso? Non gela forse anche questa? «Ed allora - si chiede ancora Fulvio - se il motivo è il rischio di gelare, chiudiamole tutte. Però il problema non si dovrebbe porre per i lavandini dei bagni in quanto protetti ma anche questi sono inaccessibili e le porte sono bloccate addirittura da sbarre». Al piano terra vi sono diversi campi, i bagni sono quattro ma 1 solo è aperto, mentre al piano superiore i bagni sono due però tutti chiusi e le fontane che sono 8, non funzionano ed alcune sono persino recintate da catene. La gente mormora, parla e si scambia le idee e sta circolando una voce che secondo molti potrebbe essere la causa di questo improvviso provvedimento messo in atto a fine gennaio quando cioè l'inverno era già avanzato. Si tratta del progetto di costruzione di alcune zone ossarietto, quasi una per campo, che dovrebbero essere allestite proprio in prossimità delle fontanelle. «Sarà un caso - sostiene Anna Maria - ma la chiusura potrebbe essere l'anteprima delle nuove edicole». Una voce fuori coro comunque c'è ed è quella della signora Germana che si consola dicendo che d'inverno si acquistano pochi fiori freschi - con grande disappunto del fioraio che in questa stagione vende solo il sabato e la domenica - e quelli finti non hanno bisogno di acqua. Invece Giuliana è molto seccata di doversi portare da casa una bottiglia d'acqua Oltre a questi disagi si è prodotto sulla strada antistante il cimitero un notevole avvallamento che ha fatto cadere già due anziane signore. E la protesta continua per i disagi arrecati soprattutto agli anziani.
Margherita Goberti
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