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«Sono sereno voglio subito chiarire la mia posizione»

di Francesco Dondi
«Sono sereno voglio subito chiarire la mia posizione»

Interrogatorio di garanzia ieri a Bologna per Gerrini Il tecnico di Casumaro accusato nell’inchiesta Aemilia

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Lunga giornata di interrogatori di garanzia per il giudice Alberto Ziroldi, colui che ha firmato le 1293 pagine dell’inchiesta “Aemilia”, disponendo 107 arresti. A Bologna si sono infatti ritrovati Giulio Gerrini, il tecnico casumarese del Comune di Finale accusato di abuso d’ufficio continuato, Alessandro Bianchini e Bruna Braga, rispettivamente figlio e moglie di Augusto Bianchini.

L’interrogatorio di Gerrini, difeso dall’avvocato Pier Francesco Rossi, è durato quasi due ore. Il geometra ha risposto a tutti i quesiti sollevati dal giudice, compresi quelli dei legami con Bianchini e le gare sospette, organizzate per far vincere l’ex datore di lavoro. Gerrini, non va scordato, sospese per un periodo di tempo l’incarico a tempo pieno con il Comune per dedicarsi all’incarico privato presso la Bianchini Costruzioni. Gerrini ha spiegato di essere piuttosto sereno e di voler chiarire tutti gli addebiti. Per sostenere la propria innocenza, o comunque la correttezza delle proprie azioni da capo ufficio dei Lavori Pubblici, ha prodotto alcuni documenti. Non si tratta di una memoria difensiva, bensì di interpretazioni legislative e attestati che dovrebbero alleggerire la sua posizione. Contro l’imputazione di abuso d’ufficio la procura ha già presentato ricorso (si sostiene l’accusa di corruzione) mentre Gerrini non ha inoltrato alcuna domanda di scarcerazione al tribunale del Riesame.

In Comune a Finale, intanto, si cerca di fare piazza pulita su tutti quei collaboratori scomodi. Tra loro c’è anche l’ingegner Giuseppe Caruso, colui che Gerrini presentò ai proprietari di un’immobile da abbattere come un proprio collaboratore pur essendo pagato da Bianchini, a cui il geometra comunale avrebbe poi voluto proporre il lavoro come emerge dall’intercettazione: «Ho detto che, con Beppe così… cioè quella gente lì… sono miei collaboratori eh? Dopo che alla fine lo fai tu… e li paghi tu… questo è un altro paio di maniche… eh?! però ho detto che è gente che lavora per me. Caruso non solo è un consulente di Bianchini, come dimostrano i continui interessamenti legati all’amianto trovato a San Felice e Sermide, ma è anche un progettista esterno incaricato dal Comune di Finale - e quindi pagato con soldi pubblici - come dimostra il suo curriculum in cui vanta interventi per le scuole elementari, medie e teatro Sociale (valore totale delle opere provvisionali: 13,5 milioni) e nel quale segnala anche progetti elaborati a Mirandola per una non precisata “società di costruzione privata”.

Gli interrogatori di Alessandro Bianchini e Bruna Braga durano invece appena 45 minuti. I due, difesi dall’avvocato Simone Bonfante, hanno risposto a tutte le domande del giudice e fino al tardo pomeriggio si sono intrattenuti con il loro legale per elaborare una strategia difensiva. Al momento non è stato presentata nessuna richiesta di scarcerazione, ma i termini sono ancora aperti e non si esclude che la domanda venga avanzata più avanti.

Entrambi gli imputati hanno espresso grande serenità dopo lo tsunami giudiziario che li ha investiti e hanno scelto di assecondare le sollecitazioni del gip Ziroli.

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