Congresso Pd, Minarelli chiede di parlare ai circoli
Il sindaco di Portomaggiore in tandem con Gugliemini scrive a tutti i segretari Solo dopo il tour tra gli iscritti scioglierà la riserva sulla candidatura anti-Vitellio
Nicola Minarelli rompe gli indugi e sonda gli iscritti sulla sua candidatura a segretario provinciale, in tandem con Sergio Guglielmini. È questo il ticket segretario-organizzatore che da ieri bussa alla porta dei 47 circoli Pd della provincia, per chiedere di poter presentare se stesso e il proprio programma di fronte agli iscritti. Riunioni di partito, non aperte ad esterni ed elettori, che nelle intenzioni dei richiedenti dovranno fornire un’idea del livello di ricettività della base congressuale nei confronti della proposta alternativa a quella “ufficiale”, dell’attuale segretario organizzativo e capogruppo comunale, Luigi Vitellio. «Chi ha accettato il confronto? Le lettere le abbiamo spedite... ieri sera alle 22, quindi bisogna aspettare un po’. In ogni caso - sillaba il sindaco di Portomaggiore - questo giro di presentazione tra gli iscritti è decisivo per la nostra decisione di ufficializzare o meno la candidatura, operazione che avverrà, nel rispetto del percorso definito dal partito, alla Direzione provinciale». L’appuntamento è dunque collocato attorno al 20 febbraio (la data ufficiale della direzione ancora non c’è), e il tour pre-elettorale di Minarelli-Guglielmini si dovrà concludere entro il 16 febbraio.
Il sindaco di Portomaggiore non vuole entrare per il momento nel dettaglio della sua proposta, «ripeto, vogliamo attenerci al percorso congressuale fissato dal partito e quindi la proposta verrà illustrata, eventualmente, in Direzione provinciale». Da confermare, dunque, lo sganciamento da logiche correntizie ed extraterritoriali, compresi collegamenti con i giochi del congresso regionale: sarebbe il primo confronto in campo Pd non legato alle logiche pro e anti renziane. Lo stesso Vitellio, infatti, nasce nella sinistra del partito ma ha raccolto finora consensi anche tra i renziani.
Di sicuro c’è una connotazione territoriale nella candidatura del ticket Minarelli-Guglielmini, il primo rappresentante portuense e, per estensione, del Delta, e il secondo radicato nel Copparese. I due hanno comunque deciso di non scoprire anticipatamente le carte e sono orientati a presentarsi da soli nei circoli, mentre Vitellio ha già organizzato una prima convention di sostenitori. All’Hotel Europa, qualche giorno fa, si sono presentati un manipolo di sindaci e vice (Tiziano Tagliani, Antonio Giannini, Piero Lodi, Antonio Fiorentini, Filippo Barbieri) ed esponenti di partito soprattutto dell’Alto Ferrarese e della città. Non a caso Vitellio ha molto insistito sull’unitarietà del territorio, «da piazza del Guercino fino alle Valli del Delta», e del resto la dichiarazione di sostegno di Tagliani, al gruppo comunale, è stata subordinata alla capacità della sua candidatura di tenere assieme l’intera provincia.
Bisogna ora vedere se Minarelli e Guglielmini troveranno la forza per portare fino in fondo la loro sfida. (s.c.)
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