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L’appello dell’Avis: servono più donatori

L’appello dell’Avis: servono più donatori

COMACCHIO. L'Avis lagunare lancia un appello ai donatori, per incentivare un gesto semplice ma di straordinaria importanza per salvare vite umane, quale è la donazione di sangue. Nel 2014 sono stati...

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COMACCHIO. L'Avis lagunare lancia un appello ai donatori, per incentivare un gesto semplice ma di straordinaria importanza per salvare vite umane, quale è la donazione di sangue. Nel 2014 sono stati chiusi alcuni punti di raccolta, perchè non ritenuti in linea con le nuove normative europee. Così non è stato per il centro prelievi comacchiese, che ha sede al piano terra del San Camillo, è dotato di un'ampia sala prelievi con sei poltrone, uno staff di volontari ed infermieri ed è accreditato per la raccolta del sangue, dal punto di vista ambientale e strutturale. Poichè il 2014 si è chiuso con meno 112 donazioni rispetto all'anno precedente, la locale sezione avisina esorta tutti ad effettuare la donazione periodica. Su un totale di 470 donatori, 45 di loro sono stati classificati "non attivi", in quanto sono trascorsi più di due anni dall'ultima donazione. Ben 102 donatori nel 2014 non hanno effettuato purtroppo nessuna donazione. «Alla luce di questi dati - commenta Emilia Alessi, vice presidente Avis Comacchio -, ci sentiamo di fare un appello a donatori e non donatori affinchè s’impegnino a far sì che nel 2015 incrementi il numero delle donazioni. La salute del donatore è una priorità, tanto quanto quella del ricevente». Domenica 8 e 22 febbraio dalle 8 alle 11 sono le due giornate festive mensili nelle quali si potrà effettuare la donazione di sangue presso la sala prelievi dell'ospedale San Camillo. «Tutti possiamo avere bisogno di sangue - ricorda Emilia - e donare sangue, oltre che un atto di altruismo è un modo per controllare la propria salute». (k.r.)

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