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Ferrara

in coincidenza con l’apertura della rassegna in castello

La migrazione dei trenta Boldini

La migrazione dei trenta Boldini

“La principessa” e altre opere prestate a Forlì: si spera in sinergie

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La principessa Eulalia di Spagna, uno dei capolavori di Giovanni Boldini, non è tra i quadri in esposizione permanente al Castello Estense. Per ammirarla i turisti e gli appassionati devono spostarsi, dall’1 febbraio e fino al 14 giugno, al museo San Domenico di Forlì, dove si sta svolgendo la iper reclamizzata mostra “Boldini. Lo spettacolo della modernità”. Il quadro fa infatti parte della lista di opere di Boldini per la quale il Comune ha deciso il prestito ai forlivesi, e che costituiscono un nucleo importante di uno degli eventi dell’offerta primaverile del turismo d’arte del Nord Italia, basato su 200 opere del maestro ferrarese. Dalla collezione delle Gallerie d’arte moderna e contemporanea sono partite, assieme alla Principessa, altre 32 opere di Boldini e 2 Degas, Il ritratto di Boldini in piedi e il Ritratto di Boldini a mezzo busto. Nel complesso la valutazione assicurativa delle opere prestate è di 6,7 milioni di euro (1,5 solo per la Principessa), ed è bene sottolineare che ogni spesa relativa al prestito viene sostenuta dai forlivesi, compresi la copertura assicurativa e gli interventi di restauro su alcune opere per metterle in condizioni di viaggiare in sicurezza.

L’idea che sta alla base della conferma del prestito, partorito in un periodo in cui ancora non era definito il progetto-Castello, sembra essere quella di tentare sinergie tra le due rassegne, piuttosto che limitare l’inevitabile (seppur temporanea) concorrenza di una mostra come quella di Forlì. Per questo si è varato l'ingresso ridotto in Castello per chi si presenta con un biglietto della mostra romagnola. D’altra parte non sarebbe stato possibile esporre a Ferrara l’intera collezione ex Massari. La lista delle opere prestate è però cambiata, rispetto alle previsioni di un anno fa, tanto che alcuni capolavori assoluti come La passeggiata al Bois de Boulogne e La signora in rosa (Ritratto della signore Olivia Concha de Fontecilla sono stati trattenuti in Castello.

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