Più controlli sull’amianto dopo le accuse alla Bianchini
L’azienda edile Bianchini di San Felice sul Panaro, coinvolta nell’inchiesta Aemilia, il maxiblitz contro la ’ndrangheta con le mani sulla ricostruzione post-sisma 2012, è accusata di aver...
L’azienda edile Bianchini di San Felice sul Panaro, coinvolta nell’inchiesta Aemilia, il maxiblitz contro la ’ndrangheta con le mani sulla ricostruzione post-sisma 2012, è accusata di aver miscelato amianto con la terra per pavimentare capannoni, caserme, campi di accoglienza e scuole: sarebbe stato lo stesso titolare ora in carcere, a dirlo in una conversazione intercettata. Azienda Bianchini che, lo ricordiamo, era stata bocciata dalla Prefettura di Ferrara, ed esclusa dalla White list della provincia per la dopo-ricostruzione. Ma il riciclaggio criminale dell’amianto, è al centro di una interrogazione di Giulia Gibertoni, Capogruppo Movimento 5 Stelle in Regione che chiede in una interrogazione quali aziende in regione abbiano importato dall’estero amianto, per quale finalità ed uso e se siano stati commercializzati in regione manufatti contenenti amianto acquistato tramite queste importazioni. Poichè, spiega, vi sono indicazioni dalle indagini della procura Torino e Agenzia Dogane che evidenziano una situazione più grave di quella che già conosciamo.
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