La Nuova Ferrara

Ferrara

«Poste Italiane non può trattarci in questo modo»

di Maurizio Barbieri
«Poste Italiane non può trattarci in questo modo»

Gli amministratori di Ro contro la riorganizzazione di Ruina e Alberone L’assessore Zanca: «Abbiamo convenzioni in atto per quindicimila euro»

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RO. I sindaci della nostra provincia i cui uffici postali sono a rischio taglio vedi Montesanto, Marozzo, Masi San Giacomo e Reno Centese o razionalizzazione, vedi Ruina, Alberone di Ro e Anita, si stanno mobilitando per unire gli sforzi e agire unitariamente per evitare i tagli decisi da Poste Italiane. «Ho ricevuto solo lunedì mattina la raccomandata che informa dell’intenzione di Poste Italiane di razionalizzare gli orari di un paio di uffici postali del Comune di Ro - afferma il sindaco Antonio Giannini - sto provvedendo a contattare gli altri colleghi sindaci interessati per condividere azioni comuni. Parallelamente prenderò ho preso appuntamento per incontrare dirigenti di Poste Italiane e chiedere notizie a tale riguardo. Intanto domani (oggi per chi legge ndr.) incontreremo il segretario provinciale della Cisl dei lavoratori delle Poste, Giuseppe Tagliavia per uno scambio di opinioni».

«Poste Italiane non ha tenuto conto del fatto che abbiamo alune convenzioni in atto - osserva l’assessore roese Domenico Zanca - ad esempio per la distribuzione di servizi informativi, per il pagamento delle mense scolastiche e altro ancora, per un totale di circa 15 mila euro annui che come Comune diamo a Poste Italiane. Riteniamo che avrebbero dovuto chiamarci e avvisarci delle intenzioni che avevano anche perchè i nostri cittadini pensano che oggi si razionalizza e si aprono gli uffici tre giorni la settimana e un domani magari Poste decide di chiudere come ha fatto in questi anni dove nella maggior parte dei casi ha razionalizzato gli orari nei piccoli centri per poi chiuderli». Una preoccupazione legittima in quanto Poste Italiane finora ha agito in questo modo: razionalizzazione dei piccoli uffici, in genere sotto i mille abitanti e poi chiusura magari tenendo conto del fatto che nel raggio di pochi chilometri c’è un altro ufficio. E così se oggi rischiano gli uffici postali sopra menzionati un domani non tanto lontano a rischiare sarebbero quelli uffici già razionalizzati e l’elenco è abbastanza lungo e comprende Alberone di Ro, Anita, Ariano, Burana, Campotto, Rovereto, Ruina, Vaccolino ed altri che erano compresi nella black-list del 2012 ovvero Gavello di Bondeno, Massenzatica, Sabbioncello San Vittore e Villanova di Denore. Intanto oggi il sindaco di Voghiera, Chiara Cavicchi, sarà a Ferrara per incontrare i vertici di Poste Italiane.

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