Abbandonarono i fucili E’ procurato allarme
Scattò l’allarme terrorismo sul caso dei sacchi davanti la sede Cgil in piazza Verdi I carabinieri hanno denunciato l’ex moglie e il figlio del proprietario delle armi
Erano arrivati anche gli artificieri quella mattina del 15 gennaio e tutta la piazza era stata isolata per allarme terrorismo: si temeva che in quei sacchi neri della spazzatura buttati a terra e davanti alle vetrine della sede della Cgil in piazza Verdi fossero contenuti ordigni o chissà cos’altro, per un possibile e ipotizzato attentato al sindacato. Dopo aver aperto quei sacchi, vennero scoperte diverse armi, fucili da caccia che erano intestati ad un anziano. Fucili finiti lì davanti alle vetrine Cgil, per ripicca contro l’anziano dopo dissidi con l’ex moglie e il figlio: entrambi ora sono stati denunciati, vario titolo, per detenzione abusiva di armi e procurato allarme. Li hanno individuati i carabinieri che alla fine li hanno denunciati: loro sono il figlio F.S., 42enne, ferrarese e la madre, S.A.P., pensionata, 70enne. Come sottolineano i militari, dopo le indagini innescate dal ritrovamento, sono stati raccolti indizi e riscontri a carico di madre e figlio su quei fucili detenuti illecitamente (perchè dell’ex marito e padre) che assieme alle cartucce furono nascosti dentro sei sacchi neri, la mattina del 15 gennaio, appunto davanti alle vetrine della sede Cgil di Piazza Verdi. Il figlio, F.S. dovrà rispondere anche di porto abusivo di armi e procurato allarme. Il perchè lo ricordano gli stessi carabinieri che hanno svolto indagini e che quella mattina davanti ad un ritrovamento così anomalo fecero scattare l'allarme terrorismo per adottare le procedure antiterrorismo con tutte le misure di sicurezza del caso anche alla luce dello stato di allerta generale, dopo l’attentato-strage alla redazione di Charlie Hebdo e alla situazione di tensione internazionale.
Il movente di tutto questo?
Dissapori nel nucleo familiare, in quanto da quanto si apprende vi erano dissidi in famiglia: l’ex marito era il legittimo proprietario delle armi, armi che erano ancora custodite in casa sua dove però abitano la ex moglie e il figlio che hanno voluto sbarazzarsi delle armi a nel modo più sbagliato possibile, procurando un allarme ingiustificato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
