Borsetti, fare impresa con passione
Un infarto ha fermato a 71 anni la sua corsa tra radio e tv locali, motori e Mille Miglia, Incendio del Castello e turismo
Ferrara piange l'imprenditore Cesare Borsetti, prematuramente scomparso mercoledì sera, stroncato da un infarto all'età di 71 anni mentre si trovava nella sua abitazione di Pontegradella e con lui se ne va un altro pezzo di storia della nostra città.
Uomo eclettico, riservato e che non amava la luce dei riflettori, stimato professionista e sportivo, Cavaliere di Malta, Borsetti viene ricordato dagli amici e dai commercianti - era stato a guida dell'Ascom per 3 anni - come una «persona disponibile e attento ai problemi della città, impegnato anche dal punto di vista umano e nel sociale». Appassionato di auto, era anche presidente della Scuderia San Giorgio eredità presa dai coniugi Onofrio e Carla Colabella, «ha sempre organizzato perfettamente, ai tempi d'oro del mondo motoristico, insieme al figlio Nicola le diverse tappe della Mille Miglia a Ferrara e in ultimo il passaggio dello scorso anno, valutando e rivalutando più volte questa vetrina per la citta».
La sua scomparsa ha creato sgomento anche fra gli imprenditori locali che «ricordano le diverse edizioni del Capodanno a Ferrara, una vetrina unica per la città estense, ma anche come uomo partecipe e attento all'immagine della città dal punto di vista turistico». «La sua prematura dipartita - aggiunge un amico di vecchia data - lascia un profondo vuoto nei nostri cuori».
Nella sua lunga carriera di imprenditore, Borsetti aveva dedicato, all'inizio degli anni '90, molte delle sue energie a Telestense, Radio Alfa e Radio Estense Informazioni prima dell'avvento di Flavio Bighinati. «Lo ricordo come un uomo sensibile e disponibile non solo ai problemi legati alla radio e alla tv - aggiunge Alessandro Sovrani, storico conduttore di Telestense e che ha lavorato a stretto contatto con Borsetti per diversi anni- , ma anche dei suoi dipendenti. Oltre al marketing, Cesare seguiva tutta la sua azienda, senza tralasciare nessun dettaglio. Era una persona squisita e disponibilissima e che teneva in grande considerazione i rapporti umani e non solo professionali. Per la nostra azienda è stato fondamentale in un momento molto delicato e se non ci fosse stato lui non so se ci sarebbero stati i presupposti per la prosecuzione dell'attività. Per un settantenne aveva uno spirito molto giovane». Anche l'amico di infanzia Gabriele Achilli ricorda Cesare Borsetti in ambito motoristico, quando, allora presidente della sezione cronometristi di Ferrara collaborava con Borsetti per la Tappa della Mille Miglia. «È sempre stato un ottimo partner organizzativo - conclude Achilli - e grande dispensatore disinteressato di consigli. Un uomo di grande lungimiranza che ha saputo guardare ben oltre gli eventi e portare il nome di Ferrara in tutto il mondo, facendo della tappa della Mille Miglia e del passaggio attorno al listone, con l'annessa ospitalità, un fiore all'occhiello riconosciuto dalla stampa nazionale ed estera. Ferrara ha perso un grande imprenditore, un grande personaggio, un grande amico e un uomo saggio. Spero che il figlio Nicola, cui va tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza, sappia portare avanti sulle orme del padre quello che era un evento, la Mille Miglia, che tutto il mondo ci ha copiato».
Le esequie si terranno domani nella chiesa di Quacchio, alle 11.15. Cesare Borsetti lascia la moglie Francesca e i figli Nicola ed Elena.
Federica Achilli
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