Ferrara faccia a faccia con la Cristoforetti
Al lavoro per un collegamento a marzo con l’astronauta in orbita attorno alla Terra durante una serata dei “Venerdì dell’Universo”
Ferrara e la stazione spaziale Iss sono sempre più vicine tanto che “Astrosamantha” potrebbe essere ospite di una diretta via Twitter di uno dei prossimi “Venerdì dell'Universo”, il ciclo di conferenze organizzate ogni venerdì dall'Università degli Studi di Ferrara con la collaborazione del docente di fisica Mauro Savriè.
E proprio con il capitano Samantha Cristoforetti, che ha portato in orbita una nuova strumentazione sulla stazione spaziale internazionale tra cui il pletismografo realizzato a Ferrara, non solo i ricercatori, ma anche i ferraresi, potrebbero avere la possibilità di dialogare con lei dallo spazio. Ed è il professor Paolo Zamboni, responsabile scientifico del progetto “Drain Brain”, a confermare alla Nuova la possibilità di avere l'astronauta in collegamento via Twitter, durante l'intervento in programma fra il ricercatore ferrarese e Salvatore Pignataro dal titolo «Unife nello Spazio: il sistema cardiovascolare in microgravità e le missioni future». «Stiamo lavorando a stretto contatto con l'Agenzia Spaziale Italiana e la Nasa - dice Zamboni - per poter far coincidere il nostro intervento, in programma a marzo, con il collegamento dallo spazio con Samantha. Siamo ancora in trattativa, poiché gli astronauti della Iss hanno una fitta agenda di impegni non solo scientifici, ma anche legati alle normali operazioni da eseguire sulla stazione spaziale». E sarebbe davvero importante anche per la cittadinanza, che verrebbe direttamente coinvolta, avere la possibilità di poter dialogare con Samantha Cristoforetti e avere da lei un contributo diretto sull'andamento degli esperimenti che sta conducendo.
Ma grandi notizie giungono anche dal primo terzo degli esperimenti condotti da Astrosamantha, che all'inizio dovevano arrivare a cinque, per l'equipe dei ricercatori ferraresi, fra cui i professori Mauro Gambaccini del dipartimento di fisica e Angelo Taibi, docente di fisica di Unife e project manager degli esperimenti scientifici (“Drain Brain”) ideati a Ferrara in collaborazione con il team diretto dal professor Paolo Zamboni, una squadra che comprende anche il cronobiologo Roberto Manfredini e Roberto Sisini del dipartimenti di fisica. «Per quanto riguarda l'esperimento che si divide in tre terzi - conclude Zamboni - e in particolare del primo, abbiamo discusso proprio ieri con gli esperti di fisica che lavorano con il mio gruppo di medicina e incrociato i dati che risultano essere molto interessanti. Questi ci diranno di più di quello che si sa delle nostre conoscenze a livello umano».
E Ferrara è pronta ad accogliere l'astronauta Samantha Cristoforetti al rientro della missione sulla Iss.
Federica Achilli
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