«I lavori in via Risorgimento inizieranno in marzo»
PORTO GARIBALDI. L’Acer interviene a proposito della situazione riguardante i lavori negli alloggi popolari di via Risorgimento. «I lavori in via Risorgimento 3-5 si faranno. Quando la decisione è...
PORTO GARIBALDI. L’Acer interviene a proposito della situazione riguardante i lavori negli alloggi popolari di via Risorgimento. «I lavori in via Risorgimento 3-5 si faranno. Quando la decisione è stata assunta, eravamo a novembre. Chi ha un minimo di pratica di lavori edili, sa bene che non si iniziano lavori in esterno in pieno inverno - afferma l’Acer in una nota - per motivi di sicurezza di chi lavora, e per il buon esito dell'intervento, occorre avere almeno condizioni climatiche abbastanza stabili e temperature sopra lo zero. Nel tempo trascorso non si è stati con le mani in mano. Sono state avviate le pratiche amministrative. La ditta che deve fare l'intervento è stata designata e, per comodità, visto che aveva finito un lavoro in zona, ha ritenuto di spostare in via Risorgimento parte dei materiali che serviranno per il cantiere. E' una ipotesi abbastanza remota che questo abbia compromesso la sicurezza dei residenti. Propedeutico all'inizio dei lavori è anche lo sgombero dei balconi. E' stata inviata una specifica richiesta agli inquilini due mesi fa, ma oggi lo sgombero non è ancora stato completato. Su qualche balcone ci sono lavatrici, fornelli e mobilio vario. Chi lo desidera, puo' andare a vedere. Ci sia quindi consentito - prosegue Acer - evidenziare questa contraddizione di non poco conto: da un lato gli inquilini hanno fretta, ma dall'altro non hanno dimostrato altrettanta premura quando tocca a loro attivarsi in prima persona. A inizio marzo il cantiere partirà, salvo imprevisti meteorologici. Come abbiamo comunicato ai residenti, si procederà a rifare i balconi, con demolizione dei parapetti in cemento e loro sostituzione con ringhiere profilate in ferro. Non sarà possibile, almeno nell'immediato, cogliere la loro aspettativa di una ristrutturazione completa della palazzina. Al momento non ci sono i fondi necessari per rifare anche il tetto e riprendere i muri perimetrali. Questi lavori, che interessano parti comuni, dovranno essere programmati nel tempo, in accordo con il proprietario e con l'amministratore del condominio. Si dara' soluzione al problema di infiltrazioni in alcuni appartamenti dell'ultimo piano, attraverso un tamponamento, approfittando del ponteggio che si allestirà per lavorare sui balconi».
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