Il bus va a fuoco, tanta paura ma passeggeri illesi
MASI TORELLO. Hanno vissuto momenti di panico i passeggeri che ieri mattina in furia e fretta, tra urla e spinte, hanno guadagnato l’uscita dal pullman di linea, che ha dovuto bruscamente...
MASI TORELLO. Hanno vissuto momenti di panico i passeggeri che ieri mattina in furia e fretta, tra urla e spinte, hanno guadagnato l’uscita dal pullman di linea, che ha dovuto bruscamente interrompere la corsa sulla superstrada, all’altezza di Masi Torello, per un principio di incendio al motore. «L’autista ha esclamato accidenti sta andando a fuoco – racconta ancora sotto choc Sandra Straforini, impiegata del tribunale di Ferrara, che tutte le mattine sale davanti alla fermata di Porto Garibaldi -, ma non è riuscito ad aprire tutte le porte, perché quella centrale era bloccata».
La donna era partita alle 6,30 e con gli altri cinquanta passeggeri, in prevalenza studenti, era diretta in città, quando «abbiamo visto una colonna di fumo dalla parte posteriore. Prima di scendere – prosegue – abbiamo temuto che la corriera potesse esplodere ed abbiamo pensato al peggio». Una volta usciti fortunatamente incolumi dal mezzo, i passeggeri hanno atteso in parte l’arrivo di un autobus sostitutivo e in parte hanno accettato il passaggio dai veicoli in transito. «Non è la prima volta che le chiusure delle porte restano bloccate –aggiunge Sandra – e noi pendolari tutti i giorni siamo pure costretti a fare il viaggio fino a Ferrara in piedi, stipati come sardine per un’ora e quaranta, senza poterci neppure lamentare quando l’autista corre sulla superstrada, per arrivare in orario al capolinea».
Katia Romagnoli
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