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«Non ci muoviamo dalla banchina Paura per le barche»

«Non ci muoviamo dalla banchina Paura per le barche»

I pescatori allarmati: mai viste onde del genere in porto I volontari della Protezione civile in servizio tutta la notte

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PORTO GARIBALDI. «Da quando vado in mare non ho mai visto in porto delle onde così alte e se nel pomeriggio il livello è calato, per la notte si prevede il ritorno dell’alta marea – ha commentato ieri sera Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi – e questo significa che noi pescatori resteremo qui in banchina a sorvegliare». Per tutta la giornata di ieri le raffiche di bora con punte superiori agli 80 chilometri orari e la pioggia battente hanno messo a dura prova il litorale comacchiese. Il portocanale è esondato in mattinata in alcuni punti, tanto da rendere necessario l’intervento degli operai comunali e dei volontari della Protezione Civile “Trepponti” che, con due camion di sabbia insaccati sul posto, hanno creato un argine di protezione ulteriore alle sponde. La pista ciclo-pedonale di via Marina che collega il capoluogo a Porto Garibaldi è stata invasa dall’acqua piovana, mentre lo svincolo della statale Romea che passa sotto al Ponte Albani è stato chiuso in mattinata, proprio perché allagato. Criticità idrauliche si sono registrate anche a Valle Capre, a Valle Molino e sui lidi, dove nelle zone più notoriamente soggette all’erosione costiera l’ingressione del mare ha mostrato tutto il suo impeto. I bagni Cristallo, Prestige ed ex-Lidò al Lido delle Nazioni sono stati lambiti dalle onde, che nella loro avanzata hanno pure depositato detriti e tronchi, in parte accatastati davanti al muretto che separa il lungomare Italia dai bagni stessi. A Porto Garibaldi il Bagno Paradiso è stato lambito dalle onde tanto quanto la camminata che collega la fermata del traghetto al molo. «Temo che dovrò sospendere il servizio anche per la giornata di domani – ha commentato Alberi, titolare del traghetto – ma avevo già avvisato gli studenti che il mare grosso non avrebbe consentito il trasporto in condizioni di sicurezza e ora con gli sbattimenti contro la banchina si è spezzata la scaletta». Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimento balneari di Porto Garibaldi ha aggiunto che «grazie alle dune di sabbia che i bagni hanno realizzato con costi dai 600 ai mille euro a testa in base alla superficie lineare della concessione demaniale, abbiamo protetto non solo le nostre attività, ma anche la strada». «Sino a domattina alle 7 le nostre squadre di volontari – ha spiegato Cristina Cicognani, responsabile della segreteria della Protezione Civile Trepponti – sorveglieranno il portocanale».

Katia Romagnoli

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