Aiuto familiare per i malati «Serve un riconoscimento»
Il “caregiver” familiare è un figlio o amico che presta volontariamente cura e assistenza a un malato non autosufficiente. Il suo riconoscimento è al centro di un ordine del giorno consiliare...
Il “caregiver” familiare è un figlio o amico che presta volontariamente cura e assistenza a un malato non autosufficiente. Il suo riconoscimento è al centro di un ordine del giorno consiliare protocollato ieri da Paolo Spath (Fdi), che si fa portavoce della battaglia di Annamaria Dinelli. «La legge regionale approvata a marzo - sostiene la presidente dell’Associazione sindrome di Lowe, malattia di cui è affetto il figlio sedicenne Stefano – riconosce il “caregiver” nell’ambito dei servizi socio-sanitari e assistenziali. Tuttavia non viene riconosciuto lo sforzo di persone che lavorano sul proprio parente 24 ore su 24». L’odg che si vuol far discutere in consiglio comunale punta a sollecitare Parlamento e Governo sulla formulazione di una legge, e a fare del 30 maggio il “Caregiver day”. «Aiutare le famiglie con all’interno un malato grave e impossibilitato a condurre una vita autonoma è importante – dice Spath - Anche sapendo una cosa, che sottolineo da futuro medico: nell’alternativa tra istituzionalizzazione in una clinica e mantenimento nell’ambiente familiare, la soluzione migliore è la seconda». (f.t.)
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