Rivoluzione nella raccolta rifiuti, c'è il rischio di rincari
Cassonetti a calotta oppure porta a porta. L’assessore: all’inizio bollette più pesanti, poi si risparmierà. Inciderà il risiko tra aziende: Hera garantita solo fino al 2017
FERRARA - Si chiama “Tariffa puntuale” ed è il concetto per il quale ognuno paga in base alla quantità di rifiuto indifferenziato che produce. L’applicazione alle famiglie ferraresi non avverrà quest’anno, anche perché mancano decreti attuativi nazionali e Piano regionale rifiuti, ma entro il 2015 si deciderà quale sistema scegliere e quindi quale carico toccherà alle famiglie. Porta a porta integrale, con sacchetti per carta, plastica, organico ecc. da ritirare ad orari e giorni stabiliti, e senza più cassonetti in strada; oppure cassonetti a calotta che possono essere usati solo con i sacchetti distribuiti dal gestore. Magari un mix dei due sistemi, con qualche tocco tecnologico in più.
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«Di sicuro dovremo valutare bene tutti gli aspetti, a partire dall’impegno da chiedere al gestore che è attualmente Hera - chiarisce l’assessore Caterina Ferri - Gli investimenti richiesti sono destinati infatti a ricadere sulla bolletta, almeno inizialmente, perché poi si vedranno i risultati anche economici del recupero dei rifiuti». All’inizio, insomma, le famiglie saranno chiamate ad una selezione più rigorosa dei rifiuti in casa, e magari al rispetto di orari rigorosi per il ritiro dei sacchi, e pure a pagare di più. La reazione di molti utenti Cmv e Area, in questi mesi sottoposti a sperimentazioni di sistemi simili, si può leggere nell’abnorme aumento dei rifiuti indifferenziati abbandonati nei cassonetti “liberi” di Hera, nelle strade di confine.
Il percorso verso la nuova tariffazione è partito l’altro pomeriggio in commissione consiliare, quando Hera ha spiegato tutte le ipotesi in fase di sperimentazione nei Comuni minori, premettendo che bisogna prima superare l’attuale sistema basato su di una tassa a metro cubo: la Tari, ha spiegato Alberto Santini (divisione Ambiente Hera), ha da una parte reso impossibile la deducibilità dell’Iva per le aziende, e dall’altro interrotto l’azione di recupero dell’evasione che stava producendo effetti significativi. «Chi è partito in queste settimane con sperimentazioni, come il Comune di Poggio ad esempio, ha dovuto chiedere un parere preventivo al ministero - fa presente l’assessore - Anche per questo inviteremo i gestori che già stanno effettuando sperimentazioni, a partire da Area, alla prossima commissione sul tema, in programma il 19 febbraio. Il giorno dopo, il 20 febbraio, è prevista una commissione Anci con l’assessore regionale Gazzolo, che ci aggiornerà sui progressi del Piano rifiuti. Dopo avremo già idee più chiare».
Il tipo di sforzo da chiedere alle famiglie ferraresi dipenderà anche dalle strategie di area vasta sui rifiuti. L’affidamento del servizio a Hera scade infatti nel 2017, e non è pensabile avviare una rivoluzione tanto costosa in termini d’investimenti con un solo anno di gestione assicurata. Ecco quindi che si affaccia il tema dell’azienda unica dei rifiuti a livello provinciale, tra Hera, Cmv, Area e Soelia, che possa uniformare il sistema di raccolta in modo da evitare anche le distorsioni (vedi rifiuti abbandonati dove fa più comodo). Hera l’altro pomeriggio ha ipotizzato anche continuità sovraprovinciali di sistemi di raccolta. Sembra comunque certo che il gestore non intende attivare un sistema ad hoc per la sola Ferrara.
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