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«Sui diritti civili Tosi meglio di noi». E nel Pd è bagarre

«Sui diritti civili Tosi meglio di noi». E nel Pd è bagarre

La consigliera Baraldi prende spunto dal modello Verona L’assessore Merli attacca, lei insiste: il registro non basta

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FERRARA - «Per Tosi non si può più far finta che le coppie di fatto non esistano: la questione riguarda migliaia di cittadini. Bene. Bravo Tosi. E noi? Se non ora, quando?». Bastano le righe conclusive di un post di Ilaria Baraldi sull’iniziativa del sindaco leghista di Verona, di rilasciare attestati per il riconoscimento di alcuni diritti delle coppie di fatto iscritte al Registro comunale, per mandare in tilt il Pd ferrarese

. Nel giro di pochi minuti il profilo Facebook della consigliera comunale, esponente della sinistra del partito, è stato invaso di messaggi pro e contro la sua segnalazione. Di peso quelli contro. «Da noi il registro delle Unioni civili esiste da cinque, anzi dieci anni, con 19 registrazioni. E chi ha lavorato per cinque anni per i diritti di tutti, rimane un po' così. Prima di prendere Tosi a modello di civiltà... Ma va bene, andiamo avanti» è la sintesi dei post, piuttosto arrabbiati, dell’assessore Simone Merli.

Con l’ex consigliere Enrico Balestra a parlare di... brutte figure di Baraldi, e Alessandro Talmelli su toni sarcastici. «Della presenza del registro vivaddio sono, siamo, consapevoli - è la replica altrettanto puntuta della consigliera - Sulla mancanza di pubblicità ma soprattutto del regolamento che lo renda efficace, altrettanto. Altrimenti perché avremmo come Comune partecipato ad un bando regionale per fare un percorso partecipato per costruire il regolamento con i cittadini? Suvvia». E, insiste Baraldi, «l’argomento da noi, Pd e gruppo consiliare, è tabù». Il registro è un guscio vuoto, è il succo della denuncia della consigliera, da noi la compagna-moglie di una mamma non può andare a prendere a scuola il bimbo adottato senza delega. A Verona sì, di qui il richiamo a Tosi.

Il tabù, nel caso, è ormai rotto, e Baraldi intende andare avanti: «Abbiamo costituito la commissione Pari opportunità al posto delle Donne elette proprio per affrontare questi temi - è il suo ragionamento, a freddo - Penso che parleremo lì di come dare sostanza al registro delle Unioni civili. Presentare un ordine del giorno in Consiglio? Nel nostro gruppo, come si è capito, ci sono posizioni molto differenziate, inutile far approvare un documento senza incisività». L’assessore Annalisa Felletti (Sel) sta peraltro già lavorando alle proposte. (s.c.)

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