L’ex gestore condannato per appropriazione indebita
Il 4 giugno riprenderà il processo che lo vede imputato per lo scempio al teatro Nuovo. Ma per Giovanni Fava, ex gestore della sala cittadina, è arrivata anche una condanna a due mesi di carcere, con...
Il 4 giugno riprenderà il processo che lo vede imputato per lo scempio al teatro Nuovo. Ma per Giovanni Fava, ex gestore della sala cittadina, è arrivata anche una condanna a due mesi di carcere, con la sospensione della pena, nel secondo processo che riguarda l’accusa di non aver consegnato ai nuovi proprietari del Teatro gli incassi di due spettacoli. Di appropriazione indebita infatti doveva rispondere Fava, un reato per il quale il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto 9 mesi.
In particolare, il capo di imputazione riguardava 24 mila euro relativi agli incassi di due spettacoli dell’ultima stagione: “Alice nel Paese delle Meraviglie” e lo show di Massimo Ranieri. Secondo l’accusa gli accordi tra Fava e i nuovi gestori (la società Teatro Nuovo srl) prevedevano il versamento di quella somma da parte dell’ex gestore in occasione del cambio di proprietà. Secondo la difesa invece Fava avrebbe vantato dei crediti tali da compensare le somme dovute. Al termine il giudice ha inflitto una condanna molto inferiore rispetto alle richieste dell’accusa e non ha fissato alcuna provvisionale.
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