La Zanzara ha punto anche il monsignore
Un fnto papa chiama il vescovo che resta a colloquio per diversi minuti
FERRARA. Ci è cascato pure il monsignore. Il finto Papa Francesco della trasmissione di Radio 24 “La Zanzara” ha fatto un’altra vittima. La burla telefonica questa volta ha fatto squillare l’apparecchio della curia ferrarese, per consegnare una benevola ma ferma reprimenda del Pontefice al vescovo Luigi Negri per la sua ormai celebre equazione tra aborto e crisi economica.
«Sono l’arcivescovo Franchi della segreteria vaticana», ha scandito una voce secca e poco amichevole non appena il segretario del vescovo ha alzato la cornetta. Dall’altro capo del filo, ha spiegato, c’era Papa Francesco in attesa di «conferire con “don” Luigi Negri». Con un “pronto” perentorio, che tradiva tuttavia emozione e un certo allarme, il vescovo ha risposto a colui che credeva essere il capo della Chiesa. Il quale, dopo brevi convenevoli («Disturbo?» «Assolutamente no!»), è andato subito al sodo: «Ho letto le sue dichiarazioni sull’aborto: ma pensa veramente che sia la causa della crisi economica?»
Preso di contropiede, il vescovo ha prima cercato di minimizzare («non una causa diretta»), poi ha cercato scampo in corner («non era un articolo scritto da me, sono reazioni a un mio intervento fatto a un convegno») e infine ha cercato di articolare il suo pensiero collegando natalità zero a mancata crescita economica. Il “Papa” però non si è fatto convincere: «Mi è sembrata lo stesso un’esagerazione, ci vuole più prudenza». «Va bene, lo farò senz’altro», si è affrettato a rispondere Negri. E a “Francesco”, che gli ricordava il dovere della Chiesa di stare a fianco di chi soffre, «anche delle persone che abortiscono», il vescovo ha assicurato di non aver «mai avuto preclusioni, nè teoriche, nè pratiche». Un “Padre Nostro” recitato a due voci ha chiuso la telefonata. Non prima che Negri, un po’ contrito, ringraziasse “Francesco” per la sua «compassione e carità».
Alessandra Mura
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