La Nuova Ferrara

Ferrara

peruffo (Fi): se ne occupi il consiglio

«Prostituzione, passiamo ai fatti»

Proposte dopo l’interessante incontro al Grattacielo sul fenomeno

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«La fotografia della prostituzione ferrarese, anche grazie all'incontro di giovedì al Grattecielo, ora l'abbiamo. Ora - sostiene Paola Peruffo, consigliere comunale di Forza Italia - dobbiamo però dare seguito aprendo un vero e proprio confronto, mettendo sul tavolo progetto concreti, pro e contro, da valutare nel rispetto della vocazione di Ferrara, non importandoli punto e basta, ma costruendoli ad hoc sulla base delle nostre necessità e vulnerabilità. Per questo ritengo debba essere coinvolto il Consiglio comunale».

La proposta di un concreto approfondimento è stata avanzata come spiega Peruffo dopo che «ho partecipato con grande interesse, giovedì, al primo dei tre incontri promosso dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara alla sala polivalente del grattacielo per affrontare il tema della sicurezza, nello specifico della prostituzione». Secondo l’esponente di Fi iI numeri forniti - oltre 2mila 200 presenze nel 2013 tra Gad e arterie tipo via Bologna, Wagner, zona industriale - «ci impongono di guardare in prospettiva e di portare il tutto all'attenzione del Consiglio Comunale. Fatto salvo che i controlli delle forze dell'ordine esistono, fatto salvo l'impegno costante del Centro Donna Giustizia grazie anche ai progetti con l'Usl, fatto salvo che è un problema davvero difficile da affrontare, come hanno ammesso gli stessi relatori, bisogna trovare strumenti per contenerlo, perché debellarlo è impossibile»

Per Peruffo bisogna fare i conti con la realtà: «Un uomo su 4 va a prostitute, quindi la domanda c'è. Così come ci sono i disagi: quelli delle famiglie che hanno la prostituta sotto casa, quelli della prostituta che utilizza l'aborto come contraccettivo, quello di una Ferrara che sta sempre più degradando». Tra i rimedi possibili è è stato portato l'esempio di Mestre, che ha attuato il progetto Zoning, e quello analogo di Roma dove da aprile in una area del IX Municipio da individuare, partirà una sperimentazione per liberare il quartiere Eur.

«A Ferrara, durante l'incontro - riferisce Pruffo - l'ipotesi è stata avanzata dai comitati, pensando all'area del Mercatone, fuori dal centro abitato. Un discorso di questo tipo richiederebbe una regia, con tutti i soggetti coinvolti, dalla Prefettura al Comune. E risorse. Si potrebbe senz'altro obiettare che significherebbe legittimare la prostituzione, quando nessuno di noi, credo, può ritenersi a favore. Senza contare il rischio che non avendo più il problema sotto gli occhi potremmo dimenticarcene, lasciando inalterati quelli di spaccio e furti, ossia tutto ciò che attiene alla micro criminalità, oggi più che mai all'attenzione della comunità e dei media, soprattutto per la zona Gad. Daremmo una risposta parziale all'allarme complessivo sicurezza. Il punto però è che la questione esiste in tutte le sue articolazioni».

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