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Ancora visite ed esami nei week end

Ancora visite ed esami nei week end

Il 7 febbraio conclusa la fase sperimentale del piano straordinario per ridurre i tempi d’attesa. Saltari (Asl): si va avanti

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«Sui tempi d’attesa della sanità facciamo sul serio e già a fine anno vorremmo misurare qualche significativo miglioramento», ha annunciato sabato scorso a Portomaggiore il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

La dichiarazione è stata rilasciata lo stesso giorno in cui scadeva la fase sperimentale del piano regionale straordinario per la riduzione delle liste d’attesa avviato l’8 novembre scorso: visite specialistiche ed esami garantiti al di fuori degli orari canonici, e cioè anche il sabato e la domenica (in molti casi, in realtà, solo il sabato o solo la domenica, talvolta in entrambi i giorni), sul modello già adottato da altre Regioni, come il Veneto.

Il potenziamento dell’offerta si è concentrato su una ventina di prestazioni “critiche”. «Noi andiamo avanti - conferma il direttore generale dell’Asl, Paolo Saltari - La risposta dell’utenza è stata positiva, i pazienti hanno aderito e abbiamo già riscontrato i primi miglioramenti. Nei prossimi giorni faremo una ricognizione per tracciare un bilancio complessivo di questi tre mesi». Un approfondimento sarà compiuto anche in Regione attraverso una valutazione dettagliata dei risultati, in modo da apportare eventuali aggiustamenti al progetto.

Il piano originario prevedeva, nei poliambulatori ospedalieri e nelle Case della Salute locali, un aumento di 7.880 prestazioni tra novembre 2014 e febbraio 2015 che salgono a 27.000 «per tutto l’anno». Il pacchetto supplementare aggiungeva all’ordinario un incremento di un migliaio di eco addome ed eco capo-collo, 1500 ecocolordoppler, 1004 visite cardiologiche con elettrocardiogramma, 768 visite dermatologiche, quasi 700 visite neurologiche. Ieri a Cento era aperto il servizio radiologico (ecografie) che ha registrato il flusso previsto di pazienti dotati di prenotazione.

L’allungamento dei tempi legati all’erogazione di visite specialistiche ed esami nel sistema pubblico è un fenomeno condiviso da molti altri territori e regioni. Nel dicembre scorso l’Asl aveva dichiarato una prima limatura dei tempi medi, ma solo due mesi prima una rilevazione regionale aveva evidenziato tempi critici nell’ecografia capo-collo (attesa massima 492 giorni, media 211), nella visita diabetologica (massima 203 giorni, media 25), nell’ecocolordoppler cardiaca (massima 283 giorni, media 109) e nell’ecg da sforzo (massima 239 giorni, media 182). Il 3 novembre scorso una consultazione eseguita dalla “Nuova Ferrara” con la collaborazione dell’utenza aveva fatto emergere la chiusura di quattro liste d’attesa e tempi “minimi” di 5-6 mesi per alcune prestazioni, di 8 per altre.

All’inizio di febbraio, solo pochi giorni fa, la mamma di un bimbo di 7 anni che aveva chiesto una visita oculistica per il figlio al Cup, in farmacia, aveva ottenuto l’appuntamento per il 7 marzo....2016. (gi.ca.)

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