Emergenza ai Lidi: la spiaggia è sparita
Il mare ha mangiato il litorale, i danni sono ingenti. Elogi al sindaco dagli esponenti della minoranza: è stato bravo
Si sono già rimboccati le maniche gli operatori balneari del litorale comacchiese, per svuotare i Bagni da acqua e sabbia trascinati dall’impeto furioso del mare in burrasca. Se ai Lidi Estensi e Spina i 200 metri di arenile che separano il mare dai bagni sono in gran parte stati risucchiati dalle onde, la situazione più critica è quella che si registra ai lidi nord, dove alcuni bagni, come il Cristallo, il Prestige, l’ex-Lidò si ritrovano ancora sott’acqua. La spiaggia antistante i campeggi Vigna sul Mar e i 3 Moschetieri al Lido di Pomposa è sparita, mentre quella che circonda numerosi altri bagni, come lo Chalet del Mare, Oasi e Galattico, generalmente meno esposti all’erosione, si è ridotta della metà, portandosi via buona parte della duna sabbiosa realizzata dagli operatori a metà ottobre.
«Ad ogni mareggiata il mare avanza sempre di più e la spiaggia diventa sempre più corta – spiega preoccupato Nicola Bocchimpani, presidente dell’Asbalneari dei lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni – e nonostante gli sforzi miei e dei colleghi per tenere in ordine e pulito durante l’inverno, non sappiamo mai quante file di ombrelloni riusciremo a mettere fuori in primavera e ci tocca di stringere le file o puntarle di traverso». La particolarità dei tre citati Lidi nord è quella che insistono su area privata e non demaniale e quindi i costi per il ripristino sono sempre a carico dei proprietari dei bagni, «ma il mare non è di proprietà privata – aggiunge Bocchimpani amareggiato – e auspichiamo un intervento della regione risolutivo anche qui». Intanto, dopo il super-lavoro dei giorni scorsi, i volontari della protezione civile “Trepponti” sono nuovamente scesi in campo per dare man forte agli organizzatori del Carnevale sull’acqua e alle forze dell’ordine, presidiando strade, incroci e parcheggi. Le pompe idrovore sono state via via spostate nei luoghi interessati dagli allagamenti.
E mentre i cittadini cercano di fare il possibile per tornare quanto prima alla normalità, le polemiche non placano. «È evidente che qualcosa non funziona - dice il consigliere dell’Onda Davide Michetti - Io non sono un tecnico, ma forse è il caso che si vengano a fare dei sopralluoghi di un certi tipo perché se finisce in tragedia poi non si può piangere. Da quando il Porto è stato allargato, le onde nel Portocanale non danno tregua. Perché?». «Detto questo, mi preme ringraziare pubblicamente il sindaco Marco Fabbri per come si è comportato in questi giorni - va avanti Michetti - Fabbri ha lavorato giorno e notte accanto ai tecnici della protezione civile, ha sempre risposto al telefono alle diverse chiamate di emergenza raccogliendo tutte le segnalazioni. Indipendentemente dalle idee e dalla politica, un plauso ad un primo cittadino che non ci ha lasciati soli». Elogi anche da parte del consigliere Antonio Di Munno (Pdl/Il Faro): «È stato bravo, molto bravo. Un sindaco deve esserci e lui c’era. Un segnale forte, abbiamo apprezzato tutti». «Adesso però bisogna darsi una mossa - esorta Di Munno - Dobbiamo capire cosa è successo e quindi prendere provvedimenti. Basta con le storielle, non saremo esperti del settore, ma nemmeno dei “polli”. Chiederemo indagini ben precise, se necessario». Infine, giovedì è prevista la visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini per fare il punto della situazione e capire quali sono le urgenze del territorio, territorio che senza alcun dubbio è rimasto in ginocchio...
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