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Bagni pubblici in centro Non passa risoluzione M5S

La mozione di Francesco Rendine (Gol) intitolata “Bagni immigrati” non ha avuto molta fortuna. Così come era scritta - gli extracomunitari venivano definiti «animali umani» - non avrebbe ottenuto...

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La mozione di Francesco Rendine (Gol) intitolata “Bagni immigrati” non ha avuto molta fortuna. Così come era scritta - gli extracomunitari venivano definiti «animali umani» - non avrebbe ottenuto sicuramente grandi consensi. E anche il modo provocatorio con cui si proponeva di ovviare al problema di chi usa piazza Cacciaguida come bagno all’aperto non era in grado di ampliare il consenso; Rendine proponeva un libero accesso per tutti i cittadini - con tanto di cartelli multilingue - nell’ex magazzino del Comune a fianco della chiesa di S. Domenico. In soccorso del consigliere di Gol è giunto Alessandro Vitali (M5S), che ha presentato una risoluzione, che di fatto soppiantava la mozione di Rendine, spogliandola di ogni connotato offensivo nei confronti delle persone straniere e rivestendola con una proposta decisamente più plausibile: dotare il centro cittadino di bagni pubblici, possibilmente aperti anche a tarda sera in modo da soddisfare le esigenze e venire incontri ai bisogni di una città turistica.

Il capogruppo del Pd Luigi Vitellio ha chiesto a Rendine di ritirare la mozione e a Vitali di trasformare la risoluzione in un’ordine del giorno. Ma non se n’è fatto nulla. Ognuno è rimasto sulle sue. La risoluzione dei Cinquestelle è stata respinta; analoga sorte ha avuto la più edulcorata mozione di Gol, che ha ricevuto 10 voti a favore (Lega Nord, FdI/An, Fi, M5S, Gol) e 17 contrari, quelli di Pd e Ferrara Concreta.

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