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«Contro i pescatori di frodo un tavolo in prefettura»

BONDENO. «Ringrazio il comandante Stefano Ansaloni, della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, per avere accolto il mio invito di una convocazione in prefettura di un tavolo con tutte le forze...

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BONDENO. «Ringrazio il comandante Stefano Ansaloni, della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, per avere accolto il mio invito di una convocazione in prefettura di un tavolo con tutte le forze dell’ordine, per parlare urgentemente del fenomeno della pesca “selvaggia”, che rischia di depredare i nostri fiumi della loro fauna ittica».

Alan Fabbri, ex sindaco di Bondeno e membro dello staff della giunta, interviene nuovamente per allertare del problema della pesca, svolta senza seguire le regole da diversi pescatori di “frodo”, utilizzando reti e elettrodi per stordire i pesci. Un fenomeno che ha portato al sequestro della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, appena dieci giorni fa, di alcuni quintali di pesce, pescato con modalità irregolari da romeni. «Il tavolo convocato in prefettura – avverte Alan Fabbri – dovrà servire per mettere in rete tutte le sinergie possibili fra le forze dell’ordine (Corpo Forestale dello Stato, Arma dei carabinieri, polizie locali e provinciale, guardia di finanza, associazioni e pescatori, che ci stanno fornendo importanti informazioni) allo scopo di contrastare questo preoccupante fenomeno. Il quale rischia di depredare i nostri fiumi del proprio patrimonio ittico».

Fabbri ha già presentato un’interrogazione in Regione, allo scopo di punire una pratica "selvaggia", che utilizza nella pesca elementi quali esplosivi ed elettrostorditori, non più con sanzioni amministrative, ma penali.

«Occorre collaborare con tutte le forze dell’ordine e il volontariato – dice Fabbri – per evitare di svendere un nostro patrimonio a questi bracconieri, generalmente provenienti dall’est Europa».

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