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porto garibaldi - l’intervento del Pd

«Da capire i motivi di onde così alte»

«Da capire i motivi di onde così alte»

PORTO GARIBALDI. «I danni che il maltempo ha causato non hanno interessato solo il nostro comune e il nostro litorale ma l’intera costa nord adriatica: basti questo per affermare che quanto accaduto...

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PORTO GARIBALDI. «I danni che il maltempo ha causato non hanno interessato solo il nostro comune e il nostro litorale ma l’intera costa nord adriatica: basti questo per affermare che quanto accaduto non può essere dipeso esclusivamente dai lavori nell’ambito del progetto Idrovia». La consigliera del Pd Francesca Felltti interviene in ordine agli allagamenti. «Di certo, però, l’altezza delle onde all'interno del porto canale e le difficoltà dei pescatori sono un dato di fatto, e questo aspetto va chiarito. Non è questo il momento della caccia alle streghe, questo è il momento in cui bisogna agire per evitare che i cittadini tutti continuino ad essere vessati dagli eventi atmosferici. Se errori sono stati fatti, ci sarà un tempo in cui chi ha sbagliato dovrà dire cosa è successo, quali sono stati gli errori e prendersi le proprie responsabilità. Ma ora, per correre ai ripari rispetto a eventi metereologici che diventano sempre meno eccezionali e sempre più frequenti, è necessario che le istituzioni tutte portino a compimento quanto è stato già deciso a protezione della bocca del porto, individuando eventualmente anche altre soluzioni, come ad esempio l'alzamento dei muretti di contenimento, per evitare l'allegamento delle aree limitrofe al porto canale». Sul tema, il referente pesca e porto del Pd comacchiese Daniele Cinti afferma che «già dagli inizi del 2014, la Provincia aveva incaricato nuovamente lo studio che aveva fatto le indagini in fase di progetto per verificare se le preoccupazioni erano fondate. L’esito negativo fu comunicato in un incontro al Lido degli Estensi al quale parteciparono pochissimi operatori. Subito dopo fu predisposto uno studio di fattibilità che prevedeva l'allungamento del molo lato sud con un andamento curvilineo che ricevette parere negativo dal Servizio Tecnico di Bacino per via dell’erosione. In seguito la Provincia valutò d’intesa con i pescatori l’ipotesi di una diga interna all’imboccatura che ricevette però parere contrario da tutti gli enti competenti. Purtoppo le condizioni meteo straordinarie si sono verificate prima che la massicciata potesse essere realizzata, a questo punto è necessario farla prima possibile in attesa di un intervento più strutturale che certamente richiederebbe tempi lunghi».

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