Le Pilastresi a pieno regime per smaltire l’acqua dei canali
STELLATA. Tecnici del Burana al lavoro da venerdì mattina ad oggi 24 ore su 24, con le pompe idrovore alla massima potenza per scolare l’enorme massa d’acqua abbattutasi sul territorio. Il direttore...
STELLATA. Tecnici del Burana al lavoro da venerdì mattina ad oggi 24 ore su 24, con le pompe idrovore alla massima potenza per scolare l’enorme massa d’acqua abbattutasi sul territorio. Il direttore del Consorzio della Bonifica Burana, ingegner Cinalberto Bertozzi, spiega il lavoro svolto: «Da venerdì mattina l’impianto Pilastresi, a Stellata, è stato acceso a piena potenza (quattro gruppi idrovori funzionanti), nonostante il blackout delle prime ore di venerdì. Accanto a Pilastresi, tuttora in funzione, ha pompato a pieno regime l’impianto Cipolletta e il Moretta a intermittenza. La Botte Napoleonica, nel frattempo, scaricava 36-38 metri cubi al secondo, oggi continua a scaricarne una ventina. Anche gli impianti idrovori di Bondeno-Palata e l’impianto di scolo S. Bianca hanno scaricato a gravità milioni di metri cubi di acqua nel Panaro». Tutto il Ferrarese - ricorda Bertozzi - «è stato congestionato, faticando a ricevere le acque del bacino Burana-Volano; accanto a ciò l’impianto Valpagliaro, a valle della Botte Napoleonica, non è ancora perfettamente funzionante dopo il danno del 2010. Oggi la situazione è in miglioramento: a parte qualche ristagno di acqua nelle zone più depresse, abbiamo scongiurato allagamenti assicurando lo scolo del bacino di monte e dei territori ferraresi di valle». Grazie al lavoro del personale del Consorzio, impiegato 24 ore al giorno «si è evitato il peggio». E il presidente del Burana Francesco Vincenzi, ribadisce la necessità, a livello locale, come in tutta Italia - ad elevata criticità idrogeologica - di interventi preventivi importanti.
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