A Ferrara ancora il ciclone Falciani
Spunta una nuova lista dei clienti della banca svizzera Hsbc, in quella del 2010 erano inseriti i nomi di 26 ferraresi
Solo i nomi sono rimasti riservati, a Ferrara: perchè di loro, 26 ferraresi inclusi nella famosa ‘lista Falciani’, nel 2011 si sapeva quasi tutto e soprattutto che avevano portato all’estero capitali tra i 300mila euro e gli 8 milioni, i casi limite analizzati nell’indagine di allora di finanza e procura (epoca procuratore Minna), mentre altri ferraresi preferivano San Marino, per trasferire il patrimonio (altra indagine del 2011).
Ora, però, per conoscere i nomi di chi esportava soldi in Svizzera occorrerà attendere solo venerdì, perchè verranno pubblicati tutti (quasi 7000 nomi) dal settimanale L’Espresso che ha partecipato all’inchiesta giornalistica sullo scandalo Swissleaks (vedi scheda a fianco). Dunque, ritorna anche a Ferrara la lista, anzi una nuova lista - la Falciani bis - che comprende nomi vecchi e tanti nuovi. Su questi sono in corso le verifiche da parte della procura di Torino, capofila anche 5 anni fa nella prima inchiesta sulla ‘lista Falciani’, che poi distribuì a tutte le procure d’Italia, Ferrara compresa, con dati, numeri e nomi dei clienti della banca Hsbc svizzera, coinvolta nello scandalo. I 26 ferraresi erano tutti imprenditori, libero professionisti anche commercianti livello nazionale e su tutti loro sono state eseguite le verifiche di rito. E da quanto si è appreso ieri non hanno avuto nessun esito giudiziario penale: molti, la maggior parte dei clienti, ad esempio, ha «scudato» il trasferimento dei patrimoni all’estero (la legge per i rientri che permettevano di sanare la situazione irregolare), altri avevano avuto rilievi di natura amministrativa e solo in un caso erano emersi rilievi penali, per evasione fiscale: alla fine, però tutto è stato prescritto. Del resto sono gli stessi numeri resi noti dal Comando generale Guardia Finanza, tracciando il bilancio della prima inchiesta nazionale sulla prima ‘lista Falciani’, a parlare più di tante parole. Nel 2010, erano stati segnalati alla Guardia di finanza i 5439 i nomi dei clienti della banca svizzera, inclusi nella prima ‘lista Falciani’: di questi oltre 2.100 non erano stati presi in considerazione, poichè non avevano fatto alcuna movimento. Così, le Fiamme Gialle hanno verificato le posizioni di 3.276 nominativi contestando alla fine una evasione per 740milioni di euro non dichiarati finiti in Svizzera e sottratti al fisco, e di Iva dovuta e non versata per 4,5 milioni di euro.
Inoltre erano stati 1264 gli italiani che avevano «scudato» i propri depositi facendo rientrare un tesoretto di un miliardo e 600 milioni. Non a caso i finanzieri a conclusione dell’indagine hanno recuperato 30 milioni, mentre 190 persone erano state denunciate per reati tributari e 101 evasori totali sono stati scoperti. A conclusione, a fronte di questi dati, decine di procure italiane, Ferrara compresa, complice anche la prescrizione, sono state costrette ad archiviare centinaia di inchieste e tutti i procedimenti aperti negli anni. L’attività investigativa di 4 anni fa, ora potrebbe esser attivata di nuovo, dopo le rivelazioni dell’inchiesta Swissleaks che potrebbero aprire un nuovo fronte d'indagine. Attenzione però, spiegano gli inquirenti, la Falciani Bis è sì una nuova lista ma occorre verificare se in essa se vi siano nominativi già presenti nelle liste precedenti esaminate dagli inquirenti o se siano personaggi completamente sconosciuti: allo stato i magistrati della procura di Torno che hanno ricevuto gli atti dalla procura di Nizza, hanno ipotizzato il reato di riciclaggio, ma non risultano indagati.
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