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la precisazione dell’enpa

Felloni: Nessuno scaricabarile Vidi che i cani stavano bene

Felloni: Nessuno scaricabarile Vidi che i cani stavano bene

Quella parola detta in trasmissione durante la puntata precedente, “scaricabarile”, proprio non gli è andata giù. Così Alberto Felloni, presidente provinciale dell’Enpa di Ferrara, ieri in...

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Quella parola detta in trasmissione durante la puntata precedente, “scaricabarile”, proprio non gli è andata giù. Così Alberto Felloni, presidente provinciale dell’Enpa di Ferrara, ieri in collegamento telefonico con “Mi Manda Rai Tre” ma con poco tempo per spiegare la sua posizione, ha deciso di intervenire per respingere appunto l’accusa di essersene lavato le mani rinunciando alla custodia dei cani a lui affidata nel 2011 dall’ufficio esecuzioni mobiliari del tribunale di Ferrara. «Dopo lo sfratto esecutivo, e avendo appreso che in quella casa c’erano decine e decine di cani, il giudice si era giustamente preoccupato di capire se gli animali fossero o meno custoditi. Il mio compito era dunque quello di verificare le condizioni degli animali e se fossero adeguatamente accuditi e nutriti. Ed è quello che ho fatto». Il giorno di Santo Stefano del 2011 dunque Felloni si era presentato alla casa di Fondo Reno: «I cani erano in cortile - racconta - e mi sono sembrati in buone condizioni, così come mi è sembrato evidente l’attaccamento affettivo del padrone nei loro confronti. Quindi non era necessario, dal punto di vista del benessere degli animali, assumerne la custodia». In seguito, aggiunge, «sono rimasto in contatto con il proprietario dei cani per aiutarlo sia nella sterilizzazione che nell’alimentazione degli animali. Rimanendo sempre a disposizione del tribunale. Il mio non è stato affatto uno scaricabarile».

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