Il cordoglio per Tommaso
Tanti i messaggi sui social network di amici e conoscenti
In attesa di conoscere i riscontri degli esami autoptici disposti dall’autorità giudizaria, per cercare di avere risposte sulla prematura morte di Tommaso Franchella, 34 anni, trovato morto a casa di un amico domenica sera, cresce il cordoglio in città per la morte del giovane avvocato. Un cordoglio che lo si legge soprattutto sui social network con messaggi commossi di amici e conoscenti.
Simone Merli, assessore comunale allo sport, scrive: «Che testone, e che dolore. addio, amico mio». E poi: «e riaffiorano i ricordi di sms, quelli banali ma pressoché quotidiani: “cambu?”. Se sì, a chiacchiere di tutto; se no, come sempre, senza mai un’insistenza: “ok, alla prossima”. Allora non contava nulla, ci si vedeva poi».
Infine gli dedica due canzoni: “Lettera” di Francesco Guccini e “Tommy” di Roberto Vecchioni.
Tanti anche i ricordi d’infanzia e gioventù.
Federico Pansini posta una sua foto in bianco e nero, con due bambini, lui e Tommy, e scrive: «Eccoci qui. Quando dominavamo le montagne. Tra le tante cose, all'epoca avevamo anche quasi incendiato casa tua quando invece di studiare abbiamo passato il pomeriggio a bruciare le pannocchie convinti che venissero fuori i pop corn. E avevamo anche bonificato il parco di Fossadalbero, costruendo un nascondiglio con tanto di fumetti tipicamente anni 90. Poi siamo finiti sul tetto di una casa diroccata, camminando su una trave e il vuoto sotto. E abbiamo invaso quotidianamente casa del vicino di Giulio. Eravamo come dei Goonies, ma più sfigati. Sempre alla ricerca di avventure, a darci per gioco e a prendere sul serio sberle - dei nostri poveri genitori - A condividere gli anni più belli e diventare grandi. E a raccontarci ogni volta tutte queste cose anche dopo 20 anni ridendo di gusto. Senza dimenticare che abbiamo anche festeggiato poco tempo fa un capodanno camminando a piedi scalzi sulla neve “come Giucas Casella”. Oggi è dura non piangere, anche per chi come noi era sempre pronto a prendersi in giro. Da buon comunicatore, avresti cassato questo messaggio con un 'Finalmente impieghi il tuo tempo in qualcosa di utile'. Ciao sandrone, fa buon viaggio». Tanti i commenti a seguire, uno in particolare di Susanna Mantero: «Quante che ne abbiamo combinate insieme... Mi ricordo quella volta che suor Matilde ci ha mandato con le orecchie da asino in testa all'asilo! Sei stato il mio primo fidanzatino e si sa il primo amore non si scorda mai... ciao Tommy».
E ancora, Francesca Puccetti: «Scende la sera e nei miei pensieri porto il peso della solitudine di chi non c'è più. Guardo il cielo mentre sfioro inconsapevolmente la mano sul mio cuore, lo faccio perché in quel posto nessuno mai potrà portarmi via quel viso, quegli occhi blu splendidi strappati con violenza da questo mondo. Quello è il posto più sicuro, il posto dove sempre rimarrà. Perché un amico con il quale sei cresciuto vive lì e continua ad esistere nello stesso posto anche se è volato troppo presto lassù nel cielo, quel cielo che guardo con nostalgia, catturandolo con lo sguardo per conservarlo dentro. Ma lui è li accanto a te e dentro te per sempre. Ciao, Tommy».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
