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La costa prepara il bilancio dei danni

La costa prepara il bilancio dei danni

Una prima stima sarà consegnata al presidente della Regione, che è atteso domani nel Comacchiese

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 In vista del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale richiesto al governo, la Regione Emilia Romagna, dopo aver raddoppiato le risorse, da 2,5 a 5 milioni di euro, per fronteggiare l’emergenza atmosferica dei giorni scorsi, chiede ai Comuni di quantificare le stime dei danni subiti dagli operatori, come è avvenuto in occasione delle precipitazioni eccezionali che si sono avute il 14 giugno 2008.

Una prima - anche se ancora approssimativa - stima dei danni sarà sottoposta all’attenzione del governatore Stefano Bonaccini, la cui visita sul litorale è prevista per domani mattina.

«Anche se i problemi alle strutture al Lido di Volano sono concentrati su due soli bagni, - spiega Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano -, per l’esattezza al bagno Pinguino con le verande da rifare e al bagno Virna, che avrà 10mila euro di danni per l’acqua che ha invaso vani frigo, mobili, impianti e prese elettriche, la situazione resta critica e preoccupante». Infatti una parte dei lavori di ripascimento dell’arenile con sabbia dragata dallo scanno di Goro sono andati in fumo, ma «per fortuna la ditta esecutrice – aggiunge Callegarini – è ancora sul posto e andrà avanti. Non sarà complicato recuperare la sabbia trascinata dalle ondate a soli 10 metri dalla battigia».

Al Lido delle Nazioni, come si è già detto, i bagni Cristallo, Prestige, ex-Lidò hanno subito l’impeto devastante dell’ingressione marina, che non ha neppure risparmiato il lungomare Italia e difatti i funzionari del Servizio tecnico Bacino Po di Volano e della costa stanno già effettuando rilievi, prevedendo un significativo intervento di protezione civile, a difesa dell’abitato del Lido delle Nazioni, più a ridosso del mare. «Al Lido delle Nazioni il livello dell’arenile si è abbassato di mezzo metro - spiega - e questo è un danno incommensurabile anche per i bagni non invasi dall’acqua». Secondo Callegarini sarebbe opportuno prendere spunto dagli operatori ravennati, che in situazioni analoghe hanno ruspato la sabbia divorata dal mare, ancora prospiciente la battigia per poi reimpiegarla nella creazione del rinforzo dunoso.

Al Lido degli Estensi l’area attorno ai lavori dell’idrovia ha manifestato tutta la sua fragilità, tanto che il consigliere comunale Andrea Malano (L’Onda) ha postato sul suo profilo Facebook alcune immagini di un condominio sommerso sino ai garage del piano terra.

«Diversi esperti e tutti i pescatori che vivono quotidianamente sulla loro pelle il mare – scrive Malano – avevano dichiarato che alle prime grosse burrasche avrebbero avuto problemi, ma nessuno li ascoltava».

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