Nella Garzaia volontari dalla parte degli animali
Codigoro, il grande lavoro svolto dalla Lida portuense che gestisce l’area In 5 mesi oltre 350 gli interventi di recupero e soccorso a esemplari rimasti feriti
CODIGORO. Oltre 12mila chilometri percorsi nell'ambito della gestione del Centro Recupero Animali selvatici, dal luglio dello scorso anno, regolata per convenzione con il Comune di Codigoro. Con 355 interventi di recupero /soccorso di animali selvatici feriti o in difficoltà sull'intero territorio provinciale con il coinvolgimento di almeno 20 volontari del soccorso veterinario. Numeri importanti per un volume di attività spalmato sui soli 5 mesi del 2014 (23 luglio-dicembre), che dimostrano l'impegno e la determinazione profusi dalla Lega italiana diritti dell'animale (Lida) con sede a Portomaggiore. Infatti, l'Associazione di volontariato ha assunto da pochi mesi l'incarico di gestire la complessiva attività sia sul territorio provinciale che del Centro di recupero ospitato nell'area della Garzaia, Oasi di protezione della Fauna. Per presentare i risultati del primo periodo di attività è stata convocata ieri una conferenza stampa presso la residenza municipale di Codigoro. All'incontro erano presenti il sindaco, Rita Cinti Luciani con l'assessore delegato, Graziella Ferretti, l'assessore provinciale, Diego Viviani con il funzionario, Renato Finco. Mentre, per l'associazione Lida hanno partecipato con il presidente, Alessio Sannino, il veterinario Andrea Cardarelli ed i volontari, Raffaella Casoni, Rosanna Farinella, Tiziana Campagna, Arianna Volta, Ribes Trombini con le guardie zoofile, Stefano Melotti e Flavio Gentile. «Abbiamo iniziato a fare rivivere la Garzaia - ha esordito il sindaco - che costituisce il fiore all'occhiello del Comune in ambito faunistico-ambientale e siamo soddisfatti del lavoro effettuato in questo primo periodo di gestione da Lida». Quindi Viviani ha sottolineato «l'importanza della sinergia tra le associazioni e l'ente pubblico anche nel settore faunistico-ambientale come la Garzaia». Mentre Ferretti ha tenuto ad evidenziare che «il centro di recupero costituisce un punto di riferimento per gli animali in difficoltà di tutto il territorio». Di seguito, FInco ha rilevato che «l'efficace collaborazione pubblico-privato ha consentito di gestire proficuamente il Centro recupero inteso anche come ambito di tutela faunistico». Infine Sannino ha inteso fare rimarcare «lo sforzo compiuto da Lida sia per l'attività che per la disponibilità ad intervenire in emergenza. Utilizzando mezzi di intervento dedicati tra cui un'ambulanza veterinaria, un fuoristrada, un piccolo natante ed un mezzo attrezzato per accogliere piccoli esemplari».
Piergiorgio Felletti
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