Poste Italiane, promesse agli amministratori
Ieri il faccia a faccia tra la dirigente provinciale e i sindaci di Ro e Masi Torello Anche i sindacati dei pensionati pensano ad iniziative di mobilitazione
RO. I sindaci dei comuni dove Poste Italiane ha deciso di chiudere gli uffici postali o di riorganizzarli si stanno mobilitando. Lo stanno facendo un po’ in ordine sparso in quanto non c’è un coordinamento e non risulta che siano stati interpellati i parlamentari ferraresi «nessuno mi ha chiesto di intervenire sul tema» ha affermato l’onorevole Alessandro Bratti. La Regione fa sapere che «ha già evitato la chiusura di 104 sportelli sui 132 previsti» in Emilia-Romagna da Poste Italiane in una precedente riorganizzazione. e continuerà su questa strada anche ora che si annuncia la chiusura di 53 uffici postali, la razionalizzazione per altri 34 e portalettere un giorno sì e uno no. Si cercherà un «confronto costruttivo per trovare soluzioni condivise per il bene della comunità». lo assicura l'assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti, rispondendo oggi in assemblea legislativa alla domanda di attualità del capogruppo di Sel, Igor Taruffi mentre un'interrogazione è stata presentata dal gruppo della Lega nord (primo firmatario: Alan Fabbri). Nel documento si paventa una «perdita di servizi» e un «aumento di disagi» per gli utenti, in particolare nei piccoli centri abitati.
Intanto ieri mattina l’intera giunta di Masi Torello composta dal sindaco Riccardo Bizzarri, dalla vice Serena Poltronieri e dall’assessore Anna Maria Ballarini ha incontrato la dirigente provinciale di Poste Italiane Fulvia Allegretti. Un incontro che si è protratto per oltre due ore e mezzo nel corso del quale è stata analizzata dettagliatamente la situazione. «Sabato presenteremo una relazione a Poste Italiane- spiega il sindaco masese Riccardo Bizzarri - poi la stessa dirigente provinciale si farà carico delle nostre istanze presentando la relazione ai vertici regionali. Abbiamo insistito sul fatto che, a nostro avviso, la chiusura non porterebbe grandi vantaggi a Poste Italiane e poi va considerato che l’affitto che pagano per i locali è tra i più bassi di tutta la provincia. Siamo fiduciosi sull’esito finale di questa trattativa».
Nel pomeriggio è toccato invece al sindaco di Ro, Antonio Giannini e all’assessore Domenico Zanca incontrare la stessa dirigente. «Abbiamo analizzato nel dettaglio le problematiche degli uffici di Alberone e i Ruina - ha spiegato l’assessore Zanca al termine dell’incontro - facendo presente che è importante il mantenimento dei due uffici visto e considerato che la popolazione è in gran parte anziana. Vedremo come andrà a finire».
Anche i sindacati dei pensionati si stanno mobilitando e stanno pensando ad iniziative comuni da mettere in campo.Un incontro per avere informazioni sul piano di riorganizzazione degli uffici postali e «valutare quanto sia opportuno fare nel rispettivo ambito di competenza». Con una lettera inviata all'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, e al presidente dell'Authority per le comunicazioni, Angelo Cardani , il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ha chiesto un incontro dopo avere raccolto «molte preoccupazioni e sollecitazioni di intervento» arrivate da amministrazioni comunali, Anci regionali e Regioni a proposito del piano di rimodulazione degli uffici postali avviato da Poste Italiane.
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