Verifiche contro le infltrazioni mafiose
Il sì della Giunta comunale a nuove procedure di controllo sugli appalti e la criminalità organizzata
La giunta comunale ha espresso parere favorevole a un orientamento relativo alla approvazione e presa d'atto delle procedure di verifiche antimafia attivate per ridurre l'esposizione dei propri appalti al rischio di infiltrazioni da parte di imprese legate alla criminalità organizzata. «Il settore dei lavori pubblici - si scrive nel documento di orientamento approvato - è da tempo all'attenzione di questa amministrazione per le esposizioni ad esso connaturate al pericolo di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. La normativa antimafia, decreto legislativo n. 159 del 6 settembre 2011, da ultimo modificato dal Decreto Legislativo n. 153 del 13 ottobre 2014, prevede la richiesta di comunicazione antimafia, per i contratti a partire da 150.000 euro e la richiesta di informazione antimafia (estesa ai conviventi di maggiore età), per i contratti superiori alla soglia comunitaria (circa 5 milioni di Euro)».
Il Comune di Ferrara ha sottoscritto nel marzo 2011, un Protocollo d'Intesa con la Prefettura «per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Il Protocollo ha introdotto importi molto più bassi, rispetto al decreto legislativo n. 159/11, per la verifica delle informazioni prefettizie, sia per i contratti di appalto, che per i subappalti, introducendo anche un elenco di forniture e servizi definiti "sensibili", per i quali le informazioni prefettizie sono da verificare indipendentemente dal valore. Le forniture e i servizi definiti sensibili, sono gli stessi, per i quali sono istituite presso le Prefetture le così dette "white-list". Pertanto l’amministrazione comunale, attraverso gli uffici competenti, già da marzo 2011, per tutti gli appalti, provvede, nei confronti dell'aggiudicatario e del secondo classificato, richiede una serie di verifiche dei requisiti di ordine generale (di cui all'art. 38 del Codice Appalti) dopo la richiesta di informazione prefettizia, (qualora la ditta non risulti inserita nelle white-liste), per appalti a partire da 250.000 euro (a base d'asta), per i subappalti a partire da 50.000 euro e per le forniture e servizi definiti sensibili, indipendentemente dall'importo. I requisiti sono trasporto di materiali a discarica conto terzi; trasporto e smaltimento di rifiuti conto terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra di materiale inerte; confezionamento, fornitura e trasporto, di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; autotrasporto conto terzi; guardiania dei cantieri. «Tali forniture e servizi sensibili, sono di regola oggetto di richiesta di subappalto nei lavori pubblici. Ad oggi, per le ditte aggiudicatarie, da parte di questa amministrazione - precisa la nota - non ci sono stati casi di informazioni interdittive».
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