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Aldrovandi, il tribunale invia atti al Senato su Giovanardi

Patrizia Moretti con la foto del figlio, ora al centro della causa per diffamazione
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Patrizia Moretti con la foto del figlio, ora al centro della causa per diffamazione

Il senatore è accusato di diffamazione dalla madre di Federico, Patrizia Moretti

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FERRARA - Sarà il Senato  a decidere se dovrà essere processato per diffamazione il senatore del Ncd, Carlo Giovanardi indagato per dichiarazioni rilasciate al programma radiofonico "La zanzara " nel 2013, legate al caso di Federico Aldrovandi, il ragazzo morto a Ferrara per cui sono stati condannati 4 agenti: la sua posizione sarà affrontata dal Senato che dovrà deliberare per la prosecuzione del procedimento penale a carico del senatore.
 
Lo ha deciso il gip Monica Bighetti alla quale i difensori di Giovanardi avevano chiesto l'archiviazione per - la tesi di Giovanardi - l'insindacabilitá delle sue opinioni quale parlamentare. Il gip però, oggi, dopo aver sciolto la riserva dopo l’udienza svoltasi la settimana scorsa, ha respinto le richieste della difesa Giovanardi e disposto l' invio degli atti al Senato, che dovrà decidere ora sulla sorte di Giovanardi.
 
Giovanardi  è  indagato per diffamazione   assieme ad altri coindagati (ora stralciati, il segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari, e l'ex senatore Alberto Balboni) che fecero  dichiarazioni diffamatorie contro la mamma di Federico, Patrizia Moretti, pronunciate dopo la manifestazione di solidarietà ai 4 agenti ferraresi condannati che si tenne a Ferrara, in piazzetta Savonarola il 27 marzo del 2013, sotto l'ufficio del Comune di Ferrara dove lavora la Moretti: i tre con diverse dichiarazioni ma tutte dello stesso tenore, avevano accusato la donna di aver mostrato una foto del figlio morto modificata.
 
Giovanardi fece le dichiarazioni a Radio 24 durante la trasmissione La Zanzara, quando affermò che la foto mostrata dalla madre di Federico Aldorvandi, Patrizia Moretti, era una montatura e che «la macchia rossa che è dietro (la testa) è un cuscino, non è sangue...Ma anche la madre ha detto che è sangue e neppure lo può dire perchè non è così» ribadendo più volte l'affermazione.
 
Giovanardi, in replica questa accuse, aveva riferito che «io non ho mai detto che la foto era modificata. Ho sempre detto che la foto mostrata dalla signora Moretti era vera. Altra questione è rappresentata delle differenti versioni che nel processo e fuori dal processo sono state date di quello che appare nella foto».

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