I cittadini rispondono all’M5S: la mia zona non è sicura
Trecento questionari casuali, tra carta e web, non sono un campione statistico significativo della popolazione ferrarese, ma le indicazioni fornite da chi lo ha compilato sono sufficientemente...
Trecento questionari casuali, tra carta e web, non sono un campione statistico significativo della popolazione ferrarese, ma le indicazioni fornite da chi lo ha compilato sono sufficientemente univoche da costituire un trend. Ecco perché l’M5S considera questo sondaggio una base adeguata per impiantare le proprie proposte sulla sicurezza in città, che presto finiranno in consiglio comunale. «Abbiamo registrato risposte preoccupanti, anche perché non abbiamo concentrato l’attenzione solo sulle zone calde come la Gad ma sull’intera città - è la prima valutazione del consigliere Federico Balboni - Se il 46% di chi ci ha risposto denuncia di essere stato vittima di un reato negli ultimi tre anni, e il 41% ha subìto furti in abitazione, c’è motivo di riflettere. Come pure è significativo che oltre la metà di chi ha compilato il questionario ritenga poco o per niente sicuro la propria zona di residenza, sentendosi più sicuro in piazza, circondato dalle persone». Alla domanda sulle criticità sulle quali dovrebbe concentrarsi l’amministrazione, gli intervistati hanno segnalato (c’era possibilità di risposte multiple) al 62,64% il degrado urbano, il 60,44% la disoccupazione e al 59,89% la criminalità. Si tratta delle voci di gran lunga maggioritarie, visto che al quarto posto c’è la viabilità, ma solo con il 26,37%. Il 94,54% degli intervistati ritiene che il degrado urbano possa contribuire ai comportamenti criminali, mentre la tipologia di reato più diffusa risulta.. il furto di biciclette, subìto dal 44,83% degli intervistati («non è registrato dalle statistiche ufficiali del Comune, non capiamo perché» annota Balboni). Le richieste più gettonate sono «maggiore presenza di forze dell’ordine negli orari più critici nelle zone più a rischio» (82,61%), «riqualificazione urbana e contenimento del degrado fisico e sociale» (55,43%), «video sorveglianza e telecontrollo delle zone più a rischio» (45,11%) e «maggiori punti di illuminazione» (42,39%); nessuno ha indicato i corsi gratuiti anti-aggressione. Lo spaccio è segnalato dal 45,65% degli intervistati, seguito da ubriachi e molesti con il 28,6%, venditori abusivi (26,09) e mendicati o barboni (23,91%). Le tipologie di degrado fisico più segnalate sono però la scarsa manutenzione del verde pubblico (40,22%), l’illuminazione scarsa o assente e monumenti danneggiati.
«A partire da queste risposte ci piacerebbe lavorare alla ricostruzione di un senso di sicurezza che evidentemente manca» segnalano Mauro Ballola e Mauro Molinari, i responsabili del gruppo sicurezza M5S che hanno curato il questionario. Le proposte vanno dall’istituzione di un numero verde per le segnalazioni dei cittadini, al ripristino dell’unità mobile delle Forze dell’ordine al grattacielo («così si potrebbero fare i controlli senza tornare in Questura»), allo spostamento dei Vigili urbani dai servizi scolastici («possono farlo anche i volontari») ai controlli di sicurezza. «Senza arrivare alla militarizzazione del territorio, vogliamo però sapere se il sindaco è disposto a chiedere più forze dell’ordine e più giovani per i servizi su strada» conclude Balboni. (s.c.)
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