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istituti polesani di ficarolo

Indagato il direttore Mantovani

Per il ferrarese la procura ipotizza l’esercizio abusivo di professione

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Spunta anche l'esercizio abusivo di professione nella comunicazione di chiusura delle indagini sui presunti illeciti agli Istituti Polesani di Ficarolo e che coinvolge otto persone, tra cui il ferrarese Mauro Mantovani, legale rappresentante degli Istituti. In prima battuta per gli indagati si era correttamente parlato dell'ipotesi di abuso d'ufficio, che tuttavia non è l'unica. C'è appunto anche l'esercizio abusivo. Contestato proprio a Mantovani. Secondo gli accertamenti di Procura di Rovigo e Finanza, gli Istituti Polesani di Ficarolo avrebbero, per un determinato periodo, operato in convenzione con la sanità pubblica per la gestione di determinati pazienti psichiatrici senza avere tutti i requisiti necessari. Posta questa premessa, gli inquirenti si pongono una domanda ben precisa: come mai se c'erano questi problemi nessuno se ne è accorto? E soprattutto: se c'erano motivi ostativi all'accreditamento, perché le erogazioni delle somme verso gli Istituti sono proseguite? La risposta che in questa fase preliminare Finanza e Procura si danno è che ci possano essere state carenze nella trafila dei controlli. Di qui l'ipotesi dell'abuso d'ufficio. Un ragionamento simile porta la Procura ha ipotizzare poi l'esercizio abusivo della professione. Il fatto che l'accreditamento non sia ritenuto perfezionato conduce a pensare che quei pazienti non avrebbero dovuto essere gestiti come se invece questo ci fosse.

Resta da vedere come l'attuale dirigenza dell'Ulss 18 reagirà alla deflagrazione di questa indagine. Appare logico pensare che vorrà cautelarsi a fronte di una possibile ipotesi di danno erariale. Si parla di oltre un milione di euro di somme che sarebbero state erogate senza che ce ne fossero i presupposti.

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